Padiglione del Kuwait: un misto tra futuro e tradizione


 

Il Padiglione del Kuwait si erge tra il padiglione della Germania e quello degli Stati Uniti, siamo sempre sul decumano, dalla parte opposta rispetto al padiglione zero.

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Esternamente il Padiglione del Kuwait è un gioiellino, è davvero molto bello, richiama il profilo delle vele delle imbarcazioni Dhow. Una volta terminata la coda si entra con una visita guidata, l’ingresso è scandito da una cascata d’acqua che ripete la stessa frase in 3 lingue differenti: arabo, inglese ed italiano.

Voi direte: una cascata d’acqua? Si, esatto, si tratta di tanti ugelli, comandati probabilmente da un programma di un pc, i quali fanno scendere frazioni di rivoli d’acqua che uniti a tutti gli altri riescono a formare “parole di gocce in caduta libera“. Non è semplice spiegarlo come non è semplice riuscire a immortalare con la macchina fotografica il momento giusto per riuscire a vedere la parola, fatto sta che è davvero molto scenografico.

Terminate le “frasi d’acqua” si accede al primo step dove una ragazza introduce un video inerente il Kuwait, video che dura circa un paio di minuti, si tratta di immagini che riprendono il Paese dall’alto sopratutto nei suoi ambienti aridi.  Tant’è che le aree successive tendono proprio ad enfatizzare lo scontro dell’uomo con la natura poco propensa a creargli un ambiente vivibile. Infatti si tratta di un Paese che nonostante le oggettive difficoltà determinate dalla natura, è riuscito a rendere il deserto un ambiente in cui è possibile la vita e non solo. Il padiglione del Kuwait vuole sottolineare anche che sono riusciti ad avviare un’economia competitiva ed ad esportare le proprie conoscenze, contribuendo così allo sviluppo globale del mondo.

Percorrendo il padiglione del Kuwait si incontrano dapprima delle riproduzioni in miniatura di alcuni paesaggi, successivamente vengono indicate quelli che sono stati gli apporti in ambito di conoscenze a supporto del mondo intero.


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Lo step successivo è scendere le scale e ci si trova di fronte a tanti aspetti che ricordano la cultura del Kuwait, inizialmente una vasca con dei pesci simboleggiante la pesca, poi datteri e spezie in quantità infinite ed infine oggetti di artigianato molto caratteristici.

Volendo è possibile anche soffermarsi a pranzare o cenare nel ristorante dopo l’uscita dello shop; oggettivamente i prezzi sono alti per quanto riguarda le nostre tasche, però i piatti sembravano molto allettanti.

 

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