Il Padiglione del Qatar è stato il nostro primo padiglione inerente una Nazione. Esternamente è molto bello ed stato costruito con l’idea di richiamare il Jafer, tipico cesto per alimenti molto diffuso in Medio Oriente.


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Prima dell’inizio della coda c’è un piccolo riquadro che invita i visitatori a fare una foto qualsiasi al padiglione e poi di condividerla o su twitter o sulla pagina di facebook del padiglione del Qatar; presentando alla “reception” tale foto avreste ottenuto un omaggio.

Ecco…ehm…noi l’abbiamo fatto…..poi, logicamente ce ne siamo scordati, quindi non vi sappiamo dire quale sia l’omaggio.

Ah, a tal proposito vi invitiamo a condividere i nostri post sui social che preferite ed a seguirci sui nostri profili; alla vostra sinistra ed al termine di ogni post trovate la “condivisione”, alla vostra destra trovate il “follow us”.

 

Come procede la visita all’interno del padiglione del Qatar?

La visita è semi-guidata, appena entrati, una signorina fa accomodare il gruppo di visitatori intorno ad un tavolo pieno di cibarie tipiche del Qatar e ne traccia un profilo storico culturale; associa la nascita di una determinata pietanza ad una necessità dell’uomo in quel determinato momento. Descrive inoltre i caratteri principali della cucina del Qatar.


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Se  si è amanti del cibo solo sotto il profilo di “riempire la panza”, allora la spiegazione risulta magari poco interessante in quanto è una semplice carrellata di prodotti plastificati. Per chi, invece, come me, pone forte interesse sul cibo da punto di vista culturale, la spiegazione è comunque affascinante. Trovo che sia molto importante capire un prodotto a partire dagli albori dello stesso, solo capendone le ragioni della nascita si può utilizzarlo al meglio.

Pero’…non entriamo troppo in disquisizioni culinarie che senno’ sembra di fare molto Masterchef.

La sala successiva volge lo sguardo verso il miglioramento delle competenze tecnologiche del Paese in merito all’utilizzo dell’acqua. Purtroppo in Qatar vi è una forte carenza di questo bene primario che nel nostro Paese talvolta tende ad essere sprecato. Le falde acquifere non si riempiono abbastanza e di conseguenza hanno dovuto implementare dei grandi impianti di desalinizzazione che prelevano, appunto, l’acqua dal mare, la purificano e successivamente la fanno confluire nelle falde sotterranee.

Ebbene, qual’è il problema?

Leggendo le varie didascalie c’è n’è una che sostiene che, sebbene si stiano adottando questi stratagemmi, purtroppo la velocità con la quale si riempiono le falde acquifere, è inferiore alla velocità con la quale vengono utilizzate.

La visita prosegue in una colonna circolare nella quale bisogna scendere e dentro alla quale scorrono filmati inerenti la cultura del Qatar, al termine si esce all’esterno dove si trovano dei piccoli shop di spezie o le ragazze che fanno tatuaggi all’hennè in quantità industriale.

Consigliamo il Padiglione del Qatar, sopratutto per la prima parte.

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