Il padiglione dell’Ecuador si trova praticamente quasi di fronte a quello dell’Austria, siamo sempre sul decumano, se guardate la cartina si trova verso l’uscita Roserio.

Esternamente si nota fin da lontano, è una tavolozza di colori infinita che rispecchia il calore e le emozioni di una terra latina che è stata rappresentata con forte orgoglio da parte dei suoi ragazzi.

La nota positiva del padiglione dell’Ecuador è la possibilità di essere visitato fino alle 22.30, cosa molto positiva in quanto permette di essere lasciato per ultimo.

La visita è piuttosto semplice, a tutti gli effetti è un percorso di forte promozione del territorio dell’Ecuador; soddisfa lo scopo di far conoscere il Paese facendolo raccontare e spiegare dai ragazzi che lavorano nel padiglione, ed è proprio questa la tattica vincente!!

Quello che colpisce è la naturalezza e l’orgoglio con la quale questi ragazzi spiegano il proprio Paese. Nella fattispecie é diviso in 4 aree climatiche e geografiche connotate da peculiarità molto diverse: per definizione la zona del mare è molto differente da quella delle Ande, ma non solo, è molto differente anche dalla zona della capitale Quito. Ogni zona ha i suoi prodotti, i suoi modi di vivere, il suo clima, la sua vegetazione e la sua fauna, quindi territori molto diversi appartenenti però allo stesso Stato.

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Un percorso in 4 stadi ed al termine un video promozionale (molto ben fatto) da parte dell’agenzia turistica dell’Ecuador.

Anche il padiglione dell’Ecuador adotta la tecnica di “mettere la pulce all’orecchio al visitatore”….cosa intendo?

Bhe…durante la visita sentirete nominare più volte che in Ecuador si produce il cioccolato migliore del mondo, il Pacari. Dal momento in cui vi verrà detto per la prima volta, l’avrete in testa fino alla fine….sarà un pò come Homer Simpson con le ciambelle….”Pacari…pacari…”…… Allo shop conclusivo sarà impossibile non cadere in tentazione e si acquisterà una tavoletta di questo costosissimo cioccolato.

Durante la visita vi diranno anche che sulle Galapagos esiste il “Sula piedi-azzurri”, ovvero un uccello con le zampe palmate che assumono un colore blu intenso. L’Ecuador l’ha preso come “mascotte” e ne ha fatto un’icona creando la “Boobie Dance”. All’uscita dello shop sarà impossibile non fermarsi a vedere il video della “Boobie dance”, vi farà divertire fino quasi a ballarla di fronte allo schermo.

Chi ha strutturato il padiglione dell’Ecuador ed i suoi contenuti ha fatto un buon lavoro, è vero, non s’è parlato di sostenibilità, non s’è accennato al cibo ma al contempo si è dato molto risalto ad una cultura ed ad un modo di intendere la vita dal quale avremmo un po’ tutti da imparare.

Onestamente mi ha fatto venire voglia di andare in Ecuador….forse l’obiettivo era proprio questo…

Ve lo consiglio per terminare la visita dell’Expo in modo sereno e con il sorriso sulla bocca!

 

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