Cosa vedere in Andalusia: 13 tra luoghi ed esperienze

L’Andalusia, la bella Andalusia, è stato uno dei miei primi viaggi on the road. Un viaggio affascinante tra cultura, paesaggi stupendi e un popolo dal calore particolare. Calore che, a voler vedere non si riscontra solo nel popolo…ma anche dal punto di vista meteo.

Ho fatto il mio primo itinerario in Andalusia ad un inizio autunno di tanti anni fa. La temperatura era ottima, al contrario dell’estate. In estate in Andalusia fa davvero caldo. Vi basterà fare un giro per le strade di Cordoba o nel Barrio de Santa Cruz a Siviglia per capire come questo incide sulla vita di tutti i giorni.

Il famoso “continuo tirar tardi” spagnolo è anche dettato da queste motivazioni. Provate ad uscire di casa alle 6 di un pomeriggio di agosto in una qualsiasi città andalusa, la voglia di mangiare vi passerà alla grande.

Ho un amore incondizionato verso tutta la Spagna, ma nella regione spagnola dell’Andalusia, la patria delle tapas, non smetterei mai di tornare.

Potrebbe interessarvi questo articolo: cosa sono le tapas spagnole?

Andalusia: dove si trova e nozioni storiche

L’Andalusia è piuttosto vasta e sostanzialmente ricopre tutta la parte sud della Spagna. Si tratta di una regione autonoma ricca di colline, montagne, cultura, buon cibo, attraversata dall’iconico fiume Gualdalquivir.

Questa zona fu continuamente contesa tra arabi e cristiani. In tutto quello che è possibile vedere in Andalusia si riscontrano commistioni culturali con il mondo arabo. Ne è un esempio lampante l’incredibile cattedrale di Cordoba il cui nome è anche Mezquita (Moschea). Vi consiglio di leggere: la Mezquita di Cordoba, una cattedrale magica.

Cosa vedere in Andalusia

Se state pensando di fare un viaggio in Andalusia, in questo post troverete tutte le informazioni che fanno al caso vostro sui luoghi da vedere assolutamente.

1 – Siviglia: la regina dell’Andalusia

Le città andaluse sono stupende, difficile trovarne una che primeggia sulle altre. Con molta fatica potrei dire che questa è Siviglia. Forse è la città che conosco meglio, poiché ci sono stato diverse volte. Quando vado a Siviglia tutto assume un’altra sfumatura, più gioiosa, festante. E poi il flamenco, vedere il flamenco a Siviglia è un’esperienza unica.

Dovreste dedicarci almeno 3 giorni di itinerario. Dipenderà anche dal periodo perchè se la visiterete in estate, probabilmente avrete maggiori tempi morti. Sarà molto difficile riuscire a visitare la città in pieno pomeriggio a causa del caldo.

Ad ogni modo, non dimenticate di visitare l’Alcazar, la cattedrale e la torre della Giralda, il barrio santa cruz, torre dell’oro ed ovviamente la splendida ed unica Plaza d’Espana. A Siviglia potrete seguire anche diversi itinerari legati ad un certo filone culturale come ad esempio l’itinerario Almohade.

Se volete maggiori consigli su cosa vedere in questo città dell’Andalusia vi consiglio di leggere questi miei articoli:

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La piazza principale di Siviglia

2 – Cordoba: una perla nascosta

Cordoba la ritengo davvero una piccola gemma nascosta. Meno visitata rispetto a Siviglia e Granada, tra le sue strade racchiude un’enorme bellezza che raggiunge l’apice con una impressionante cattedrale: la Mezquita di Cordoba.

Il calore estivo si fa ben sentire ed è particolare sapere che agosto è considerato un mese di bassa stagione. Il troppo caldo rende invivibile la città, nonostante sia stata costruita in modo tale da alleviare in qualche modo la calura. Alcune piccole strade del centro storico hanno delle coperture in tela.

Il fresco a Cordoba si cerca nei propri giardini, chiamati “patios“. La città ne è piena. Sono di incredibile bellezza, tant’è che esiste pure il Festival de los Patios dove viene premiato il migliore.

Da non perdere a Cordoba: il centro storico, l’Alcazar de los Reyes Cristianos, la Mezquita, Plaza de la Corredera, il quartiere arabo della Juderia e il Palazzo di Viana.

Se volete approfondire, potete leggere:

3 – Granada: tra Alhambra ed Albayzìn

Ricordo quando arrivai a Granada. C’era tumulto tra le strade, una manifestazione. Faceva caldo nonostante fosse ottobre. Feci una fugace uscita serale e fu così che scoprii il mondo delle tapas. Non che non le avessi scoperte nei giorni precedenti, ma a Granada trovai il vero modo di “ir a tapear“.

Vicino alla stazione trovai un piccolo barettino, decisamente pieno. Le tapas miglioravano in relazione al giro di bevuta raggiunto. Maggiori “giri” facevi, più buona era la tapa che era compresa nel prezzo del drink. Volete sapere la storia delle tapas e perchè si chiamano così? CLICCATE QUI per leggere l’articolo.

A parte questo aneddoto, Granada è la terza bellezza andalusa. Il caratteristico quartiere Albayzìn con le sue strade strette, fontane e cortili pieni di alberi e fiori, ricorda ancora il periodo arabo o meglio Berbero ed è uno dei fiori all’occhiello della città.

Ma se parliamo di fiori all’occhiello, non ci sono dubbi, dobbiamo riferirci alla splendida Alhambra, la cittadella murata che poteva funzionare in maniera completamente autonoma rispetto a Granada. Nell’Alhambra (cittadella rossa) c’erano moschee, scuole, etc.

L’Alhambra è assolutamente uno dei luoghi da vedere in Andalusia, non a caso nel 1984 è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO.

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Vista sull’Alhambra di Granada

4 – Cadice ed uno sguardo sull’oceano

Costruita su una sottile linea di terra, Cadice entra di diritto nelle cose da vedere in Andalusia. Ricca di fascino, dato anche dall’essere completamente avvolta dalle acque dell’oceano Atlantico, Cadice è definita da alcuni la città più antica d’Europa.

Dal suo porto salpò Cristoforo Colombo nei suoi viaggi alla scoperta delle Americhe e molte altre esplorazioni dell’epoca.

Tra i luoghi da visitare troviamo: la Torre de ponente e la torre Reloj, la Plaza de San Juan de Dios, l’Oratorio de San Felipe Neri, il Teatro Romano e la cattedrale.

Per maggiori approfondimenti vi consiglio di -> visitare il sito ufficiale del turismo di Cadice.

5 – Tarifa, l’estremo sud dell’Andalusia

Tarifa è là dove l’Oceano Atlantico ed il Mar Mediterraneo si incontrano ed una sottile striscia di terra conduce a la Isla de Las Palomas. Tarifa è il punto più a sud dell’Europa Continentale, nelle giornate serene si riesce a scorgere la costa Africana e Tangeri. Qui il ritmo spagnolo a tratti si confonde con la cultura araba.

Se c’è un luogo in cui vorrei passare le vacanze, questo è sicuramente Tarifa. D’estate le sue spiagge perennemente soffiate dal vento, come quella di Bolonia, sono popolate di kitesurfer e windsurfer. E se non amate il vento o lo sport, ci si può sempre rilassare bevendo un drink in un chiringuito vista oceano.

La sera la città diventa un fiume di persone dappertutto. Gente che si gode fantastiche tapas al tonno rosso accompagnate da un buon bicchiere di vino, ed intanto chiacchiera col sorriso. Perché Tarifa è così: ti coinvolge con la sua positività sin dal primo momento che ci metti piede!

Dopotutto, se state leggendo l’articolo sui migliori luoghi da vedere in Andalusia, non possiamo che parlare di eccellenze e Tarifa lo è alla grande. Per maggiori informazioni leggete il mio articolo su cosa fare a Tarifa.

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6 – Visitare Gibilterra e la sua rocca

Lo so, non è Spagna, ma essendo dalle parti di Tarifa o Malaga, la tentazione di catapultarvi solo per un momento in una lingua di terra anglofona sarà irresistibile.

Per accedere a questo grande promontorio della Spagna meridionale, dovrete oltrepassare una…pista dell’aeroporto. Si, avete letto bene, una vera pista, d’altronde non è che a Gibilterra ci fosse effettivamente altro spazio dove costruirla.

Gibilterra fu fondata dai Mori in epoca medievale. Visitarla è un’esperienza unica in quanto troverete sfumature sia della cultura spagnola che di quella europea, senza dimenticare una forte influenza araba data da una minoranza presente nel Paese.

Oltre il girovagare senza meta al suo interno, tra le attrazioni principali troviamo la bella Rocca di Gibilterra e le scimmie sparse un po’ ovunque sulla rocca. Attenzione che sono parecchio furbe e potrebbero rubarvi oggetti e cibo dagli zaini.

7 – Ronda ed il fantastico Puente Nuevo

Si dice che a Ronda sia nata la corrida. Non che io nutra interesse per questa particolarità della cultura spagnola. Anzi, direi che la aborro, ma Ronda è comunque una cittadina deliziosa a poca distanza dalla Costa del Sol.

La strada per raggiungerla è decisamente in salita. Si parte da quota 0 metri delle zone sul mare fino ai 739 della città. Ronda è una cittadina da non perdere, assolutamente da inserire in un itinerario nella Spagna del sud che tocchi tutte le cose da vedere in Andalusia.

Costruita su una gola molto profonda è caratterizzata da uno scenografico ponte che collega la parte vecchia e quella nuova della città: il Puente Nuevo sul fiume Tajo.

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Il fantastico ponte di Ronda

Le Esperienze da fare in Andalusia

Anche se si tratta comunque di cose da vedere, mi piace inserirle all’interno delle esperienze perchè sono un qualcosa di caratteristico, mentre una visita ad una città comprende molte più attrazioni.

1 – Vedere il Flamenco bevendo un bicchiere di vino rosso

Il flamenco racchiude una carica ed una energia incredibile. La cultura del flamenco in Andalusia è estremamente forte. Nei miei primi viaggi in territorio andaluso, non ero riuscito a vedere uno spettacolo. Ne ho approfittato nei viaggi successivi e mi sono “mangiato le mani” per non averlo visto prima.

Ti infonde una carica pazzesca. Ho scritto un articolo specifico che parla proprio del flamenco e di dove vederlo a Siviglia, con qualche “consiglio sull’uso”…ovvero, prendere un bicchiere di vino rosso e cercare di essere in prima fila.

Per maggiori approfondimenti, ecco il mio articolo: Flamenco a Siviglia, energia allo stato puro.

2 – Mangiare un sacco di Tapas

In spagnolo si dice “ir a tapear”. È l’usanza di andare in giro per tapas bar e provare tapas diverse sorseggiando un drink. Oggi le tapas le associamo ad una cena particolare spesso dalle porzioni anche piuttosto consistenti, in realtà la tapa inizialmente era qualcosa di molto più semplice. La sua storia è molto affascinante, ve ne ho parlato qui -> Cosa sono le tapas spagnole?

Ad ogni modo, il consiglio è quello di vivere le serate andaluse cenando a base di tapas, ne resterete estasiati!

3 – Un buon bicchiere di Sherry a Jerez e la Frontera

Lo sherry fa parte della cultura andalusa. In un bicchiere di vino riscontrerete il carattere di questa terra così affascinante, nonché di una tradizione vinicola millenaria. Ipotizzate una sosta a Jerez de la Frontera per assaggiare un buon bicchiere di sherry in una delle botteghe della città.

4 – Esplorare la cultura culinaria di Cordoba

La zona di Cordoba è famosa per i suoi vini, i quali sono decisamente alcolici. Mi ricordo che ad una cena di degustazione, in occasione di un tour promozionale della città, rimasi sbalordito dal fatto che a menù non ci fossero vini sotto ai 15 gradi. Non capivo. Poi il proprietario del ristorante mi spiegò meglio la tradizione vinicola del territorio…fu così che tornai a casa con due bottiglie.

Se passerete una notte a Cordoba, vi consiglio di fare quest’esperienza culinaria, ve ne parlo meglio qui -> Dove mangiare a Cordoba

5 – Un’escursione al Caminito del Rey

Dopo i consigli sul cibo, arriviamo ai consigli su dove “fare fatica”, anche se ormai l’escursione al Caminito del Rey non è più così impegnativa.

Anzi, in realtà, più che impegnativo, una volta il caminito del Rey era davvero pericoloso. Lascio a voi l’onere di andare a cercare su youtube i video dei pazzi che cercavano di compiere il percorso. Visti i video, capirete il perchè li chiamo pazzi.

Da qualche anno gli 8 chilometri di questo percorso a poca distanza da Malaga sono stati messi in sicurezza e resi perfettamente agibili. Ora è possibile godere dell’esperienza in totale sicurezza. Il sito ufficiale del turismo spagnolo, ne parla approfonditamente, vi consiglio di dargli una lettura.

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Un pezzo del percorso del Caminito del Rey

6 – Giro nella Sierra de Cazorla

Infine, chiudiamo questa personale lista delle cose da vedere in Andalusia con quest’esperienza incredibile. Risale al mio primo viaggio in Andalusia. Dato che avevamo una macchina a noleggio, potevamo spostarci dove e come volevamo. Da qui l’idea geniale: il Guadalquivir è così famoso, andiamo a vedere dove nasce (Nacimiento del rio Guadalquivir).

E così, in una giornata assolata ci ritrovammo all’interno della Sierra de Cazorla, con la vista appagata da panorami strepitosi. Infine, arrivammo alla fonte…beh devo dirvi che la fonte fu una amara delusione, ma il contesto ed il viaggio all’interno della Sierra lo ricordo ancora con grande nostalgia.

Se avrete tempo, ipotizzate un’escursione giornaliera in questo paradiso naturale. Se poi non riuscirete a vedere dove nasce il Guadalquivir, vi assicuro che non sarà una grande perdita.

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