Come creare un itinerario turistico, nella fattispecie come “mettere giù” una bozza iniziale su cui far riferimento. Ora che nel primo step dell’organizzazione di un viaggio avete predisposto budget e destinazione o destinazioni, dovete cominciare a stilare i punti fermi sulla quale costruirete il viaggio.

State creando un itinerario di viaggio?

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Come creare un itinerario di viaggio?

Vediamo di analizzare insieme i fattori principali.

Interessi da viaggiatore

Rappresentano un fattore importantissimo nel pianificare un itinerario turistico. Sugli interessi si basano tutte le scelte successive.

È fondamentale sapere se volete visitare un determinato museo, una spiaggia o un luogo in generale, o magari volete vivere emozioni più coinvolgenti come un trekking. Anche dal punto di vista culinario potrebbero esserci dei cibi particolari che volete provare.

Bisogna mettere dei punti fermi, le classiche fondamenta.

Pianificare l’itinerario di viaggio

Una volta stabiliti i vostri interessi è necessario creare gli itinerari, ovvero…quali luoghi visiterete nel vostro viaggio?

In questo caso vi possono essere d’aiuto guide e cartine. Da questo momento è tutto un “full immersion” per riuscire a capire dove sono dislocati i vari punti da visitare. Questa parte della vostra analisi deve sempre essere rapportata a come vi sposterete (a patto che il vostro viaggio preveda spostamenti). Infatti, i tempi di spostamento incidono molto sul tempo che avete a disposizione, in certi casi si perdono addirittura delle giornate. È proprio questo il momento nel quale, affidandovi alla cartina o alle classiche guide di viaggio come le lonely, potete verificare come muovervi, facendo attenzione ad orari di arrivo e partenza evitando di “tagliare” le giornate a metà.

Pianificare il viaggio nella “fase italiana”: prima di partire dovrete comunque organizzare gli spostamenti per raggiungere, ad esempio l’aeroporto. Inoltre, dovrete capire come e dove parcheggiare in aeroporto se lo raggiungerete con la vostra macchina. In questo caso vi viene in aiuto un servizio di prenotazione di parcheggi molto utile.

Su -> Onepark -> cliccando in alto a destra su “Destinazioni” potrete trovare i parcheggi più comodi per i vari aeroporti italiani. Ma non solo aeroporti, anche per il centro città e le stazioni. Un servizio comodissimo!

Mezzi di trasporto

Questo aspetto è molto semplice e si lega molto con il fattore precedente. È importante negli itinerari di viaggio. Nel creare un itinerario turistico bisogna sempre prendere in considerazione quali mezzi di trasporto verranno utilizzati.

Spostamenti medio-lunghi necessitano molte volte di trasferimenti mediante aereo, il che consente di evitare perdite di tempo prezioso. Certamente si tratta di una soluzione più dispendiosa.

Vedete come l’aspetto del budget ricade in ogni vostra scelta. Se non avete previsto una spesa ingente per i trasporti allora dovrete cercare di utilizzare mezzi meno onerosi con la conseguenza che aumenteranno i tempi degli spostamenti. Sono tutte scelte che devono essere abbozzate in questa fase, anche perché è necessario che vi informiate bene su quelli che sono i mezzi di trasporto e quali caratteristiche hanno.

Sostanzialmente dovete intendere gli INTERESSI come dei puntini che mettete sulla mappa, l’ITINERARIO è la sequenza con la quale volete vedere questi luoghi e, per i MEZZI DI TRASPORTO immaginate di collegare i puntini, la linea che li collega rappresenterà il mezzo di trasporto.

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Sistemazioni alberghiere, dove dormire?

Vorrete pur dormire da qualche parte, no?

Che sia un viaggio da backpackers che prediligono sistemazioni economiche come ostelli e guesthouse o che sia un viaggio che prevede il massimo del comfort in hotel cinque stelle, una sistemazione dovrete pur trovarla. Come ho appena scritto, tutto dipende dalla sfumatura che volete dare al vostro viaggio.

Se volete partire all’avventura zaino in spalla, magari in un periodo di bassa stagione, questo step potrete quasi bypassarlo: vi recate sul posto e di sera in sera vi “arrangiate”.

Se invece, questa tipologia di viaggio non fa per voi, vi armate di santa pazienza e tramite internet avete la possibilità di contattare quasi la totalità delle strutture ricettive, consultare recensioni e ovviamente prenotare le strutture desiderate lungo il vostro itinerario. Un sito eccezionalmente comodo è Booking.com. Vi consente una flessibilità senza pari oltre che essere molto semplice da usare.

La regola che potete ricordarvi potrebbe essere:

Avventura + Improvvisazione = Esperienza molto profonda con possibilità di rischi ed imprevisti

Organizzazione metodica = Esperienza un po’ meno profonda ma con più garanzie.

Valutare il meteo

Se avete la possibilità di viaggiare solo in un determinato periodo dell’anno e questo periodo non è modificabile, dovrete essere consapevoli del fatto che nel luogo di destinazione la stagione potrebbe essere diversa e quindi essere assoggettata a piogge o maltempo in generale. Certo, il meteo non deve diventare la discriminante che non vi permette di creare al meglio il vostro itinerario turistico, ma assume grande importanza. Per esempio, andando sulle coste della Florida nel periodo tra agosto e ottobre, si incorre nel rischio di incontrare uragani. Nel sud-est asiatico, nel periodo tra maggio ed ottobre avvengono i monsoni e quindi la stagione delle piogge.

Cosa voglio dire? Semplicemente di informarvi bene su quale tipologia di situazione potreste trovarvi e, se non si addice alle vostre esigenze, valutare un’eventuale altra destinazione.

Stipulare un’assicurazione viaggio

Altro aspetto che ritengo fondamentale è sottoscrivere un’assicurazione che vi permetta di pianificare un itinerario e di vivere il viaggio stesso in maniera serena. Spesso questo aspetto è sottovalutato e si tende ad essere superficiali, quando poi l’inconveniente accade sono dolori. Non in tutti i viaggi serve necessariamente l’assicurazione (meglio se la sottoscrivete comunque), ma per viaggi di un certo tipo è essenziale.

Bisogna che vi distacchiate dal mettere in parallelo il sistema sanitario italiano con quello degli altri Paesi.

Le assicurazioni stipulano diverse polizze in base a dove effettuerete il vostro viaggio (ne parleremo presto in un prossimo articolo). Essa divide il mondo in aeree geografiche ognuna con un determinato premio assicurativo; quello più costoso comprende anche Usa e Canada.

Riassumendo, creare un itinerario turistico:

– Con l’assicurazione è da persone coscienti e responsabili

– Senza assicurazione in Paesi Europei è sconsigliabile

– Senza assicurazione in Paesi Extra-europei è da scriteriati

– Non fare l’assicurazione per un viaggio in Usa/Canada è da folli irresponsabili

Scegliete voi l’appellativo che volete prendere, io opterei per il “cosciente e responsabile”.

Il bello di creare un itinerario turistico

Questo step è in linea di massima il principale, perché è quello dove bisogna raccogliere tutte le informazioni possibili. Si tratta di visitare forum, blog, siti dove dei viaggiatori precedenti hanno scritto la propria esperienza e dalla quale si possono ottenere numerosi spunti sugli itinerari possibili.

Insomma, sostanzialmente è la fase che scoraggia un po’ tutti perché è la fase in cui bisogna, passatemi il termine, “sbattersi“. Bisogna mostrare la propria forza di volontà.

Ma, credetemi, è la fase che regala qualche sorriso perché permette di concretizzare a poco a poco quell’idea di viaggio che ci si era fatti nel primo step. Riuscire a collegare i vari passaggi, strutturare il viaggio e creare il proprio itinerario dà molta soddisfazione.

Quindi valutate ciascuno degli aspetti appena descritti.

Pianificare un viaggio e creare un itinerario non è una cosa semplicissima, ma se seguite un filo logico e vi armate di pazienza allora diventa tutto un gioco da ragazzi.

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4 Commenti

  1. Ciao Emanuele

    volevo solo dirti che ho letto con grande interesse questo articolo nonchè gli altri sul viaggio in Messico. Personalmente mi sono ritrovato completamente nella tua esperienza quando ho dovuto pianificare il viaggio di Nozze in USA e Polinesia. Devo ammettere che ai voli e le sistemazioni ci ha pensato l’agenzia, ma tutto il resto l’ho fatto io. Alla fine è andato quasi tutto bene, l’unica cosa che qualche volta ha creato non poche difficoltà è stato il tempo, pianificare le tempistiche è forse la cosa più difficile da fare.
    Ciao

    • Ciao Vanni, grazie !
      Si, la cosa decisamente più impegnativa durante la creazione dell’itinerario di un viaggio è capire bene le tempistiche. Duranti alcuni ontheroad, sarebbe utile prevedere anche delle mezze giornate “cuscinetto” in modo tale che se qualcosa va storto nei giorni precedenti, non influisce sul resto del viaggio come è avvenuto in Messico quando ho perso tempo per recuperare una valigia dispersa dal volo di andata.

    • Ciao ragazzi…secondo me fa parte di un processo di maturazione associato all’età. Più si va avanti, più si è occlusi dalla vita quotidiana e più si cerca qualcosa di stabile e senza imprevisti in un viaggio. In realtà al nostro interno tutti abbiamo una grande esigenza di avventura ed improvvisazione ed ogni tanto esce nuovamente indipendentemente dall’età e dalle altre menate da cui siamo circondati…io sono così…perennemente in conflitto tra organizzazione metodica e piena improvvisazione :-D!

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