Quando entro nella fase di organizzazione di un viaggio avrei bisogno di parecchi consigli; mi pongo sempre una marea di domande a cui spesso non trovo risposta.

Nel mio viaggio in Thailandia, per esempio, faticai tantissimo a trovare indicazioni su come raggiungere Koh Nang Yuan in taxi boat. La mia intenzione è aiutarvi il più possibile in modo da rispondere, spero, alla maggioranza dei vostri dubbi.

Vi ho già spiegato l’itinerario in questo articolo: Itinerario di viaggio in Messico fai ta te: due settimane tra Yucatan e Chiapas

Consigli per viaggiare in Messico

Non mi resta che entrare nello specifico su alcuni temi.

Se cliccate su uno degli argomenti evidenziati, andrete subito alla parte del post in cui si parla di quell’argomento:

Costi in generale

Il costo principale di un viaggio in Messico è il volo aereo. In loco i prezzi sono economici, anche se in realtà mi aspettavo un Messico più economico di quanto sia realmente. I costi degli hotel potete deciderli voi stessi in fase di prenotazione; comodamente da casa potete scegliere quanto questi incideranno sul vostro budget.

Non è un viaggio propriamente economico ma non è assolutamente caro. Basta prestare attenzione e non avrete grossi problemi. Tenete a mente che le zone più turistiche sono ovviamente le più costose. Il Quintana Roo è decisamente più caro sia dello Yucatan che del Chiapas, d’altronde si avvertono gli effetti del turismo di massa della riviera Maya. La zona più economica è quella di San Cristobal, sia per gli oggetti di artigianato, sia per vitto ed alloggio.

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 itinerario viaggio in messico fai da teDove cambiare gli euro in pesos?

Ad agosto 2016 il cambio era di 19/20 pesos per ogni euro. Questo tasso di cambio lo trovate però in città. Non cambiate tutti i contanti in aeroporto perchè hanno un tasso notevolmente meno conveniente. Cambiatene pochi in modo tale da pagare le prime spese. In aeroporto mi hanno fatto un cambio pari a 15 pesos per ogni euro.

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Viaggiare in auto in Messico

L’itinerario del viaggio in Messico di cui vi ho parlato è un On The Road. Questi consigli ed accorgimenti che vi sto per dare sono essenziali.

Consigli sul noleggio auto: avete due possibilità.

O prenotate la macchina direttamente in loco ed in questo caso basta affidarvi ad uno dei mille ragazzi che propongono noleggi all’esterno dell’aeroporto di Cancun. Oppure prenotare la macchina direttamente dall’Italia tramite i servizi di prenotazione online. Io mi sono affidato a Rentalcars.com e mi sono trovato molto bene. 

Ho prenotato una Toyota Yaris station wagon al prezzo di 365 euro per il periodo dall’8 al 23 agosto compresi con ritiro e consegna all’aeroporto di Cancun. La compagnia utilizzata è stata la Mex. Attenzione che la Mex è conosciuta come Fox/Mex.

Attenzione: se ritirate e consegnate nel medesimo posto non avete alcun costo aggiuntivo. Se invece la riconsegnate in un posto differente dovete pagare il drop-off che spesso ammonta a diverse centinaia di dollari. Non ne vale la pena.

Attenzione n.2: quando arrivate a Cancun, è facile che nessuno dell’autonoleggio vi venga a prendere. Alcuni uffici sono distanti dalla zona arrivi dell’aeroporto. Potrete trovarvi in due situazioni. O vi vengono a prendere direttamente in aeroporto e vi aspettano con un cartello ed il vostro nome scritto su questo cartello. Oppure dovete chiamare voi la compagnia di noleggio e ricordargli che siete arrivati. Non preoccupatevi, sia con uno spagnolo scarso, sia con un inglese scarso, ve la caverete egregiamente.

Patente di guida: basta la semplice patente italiana in corso di validità. Colgo l’occasione per ricordarvi che se ne aveste bisogno ho scritto un articolo su come fare la patente internazionale.

Bagagliaio auto: sembra una banalità ma è importante valutare bene lo spazio a disposizione. Se prendete un auto troppo piccola ed arrivate con due trolley o zaini grossi, probabilmente non ci staranno e sarete costretti a tenerne uno sui sedili posteriori. Ecco, non è propriamente una cosa consigliabile. In Italia non lascerei mai uno zaino sul sedile posteriore dell’auto, tantomeno in Messico, e non perchè non sia sicuro (anzi), semplicemente perchè basta usare del buon senso ed evitare di attirare dei possibili problemi.

Limite di velocità: sulle autostrade la velocità massima è di 110 km/h. Nei centri abitati scende sotto i 50 km/h. Sulle strade a scorrimento veloce non considerate autostrade il limite varia dai 60 km/h ai 100 km/h

Automatico o manuale? Sappiate che questo è il consiglio più importante che vi sto per dare. Assolutamente cambio automatico! Il Messico, soprattutto la strada tra Palenque e San Cristobal, è disseminato di topes che vi costringeranno a fermarvi quasi sempre. In questo caso il cambio automatico vi viene in grande aiuto, avete presente ogni volta a mettere in prima e ripartire?! Ne uscireste esausti!

Navigatore GPS: non volendo utilizzare la connessione dati, tantomeno acquistare una scheda messicana, ho utilizzato un navigatore offline, si chiama Sygic. Io ho android e l’ho trovato tranquillamente nel play store. Per chi ha IOS è necessario verificare.

Cosa sono i topes? Scordatevi i classici dossi italiani. Queste sono delle vere e proprie cunette di cemento che se prendete a più di 5 chilometri orari vi sfasciano la macchina. Saranno la vostra tortura, ma di certo loro non saranno loro a farvi perdere la voglia di visitare questo bellissimo Paese.

Ci sono diversi tipi di topes: i peggiori sono in cemento e sono molto alti, altri sono in metallo, un’altra versione è a cunette appena abbozzate. Oltre ai topes ci sono anche i vibradores, ovvero delle striscie che fanno vibrare la macchina quando ci passate sopra. Poco male, servono solo ad indicarvi di diminuire la velocità perchè state entrando in un “Pueblo”, in un paese.

Posti di blocco: sopratutto in Yucatan abbiamo trovato numerosi sbarramenti da parte della polizia sempre in divisa da combattimento con mitra e giubbotti antiproiettile. Ho “solo” un paio di episodi particolari da raccontare. Ci hanno fermato due volte di cui una hanno perquisito la macchina.

La prima volta è capitata in autostrada. C’era un blocco della polizia simile a quelli che si vedono nei film.

Fari puntati sull’auto, mi fermo nei pressi dei militari, tiro giù il finestrino ed il poliziotto perlustra da fuori la macchina con una torcia. Al momento un po’ di paura è salita ma non abbiamo avuto alcun problema. La seconda volta è stata in pieno giorno: perquisizione della macchina con tanto di poliziotto messicano che dopo avermi fatto spostare la macchina all’ombra voleva fare due chiacchiere sul nostro itinerario. Nel frattempo tenevo controllato il collega, si sa mai.

Nel Chiapas e nel Quintana Roo questo tipo di blocchi sono meno frequenti.

Condizioni delle strade: mediamente buone. Gli unici tratti con asfalto irregolare sono quelli da Palenque a San Cristobal. Poco tenute sono anche le strade periferiche delle città, una menzione particolare per Bacalar dove ci sono più buche che case.

itinerario messico fai da te

I messicani e le quattro frecce: vi capiterà di vedere spesso le 4 frecce inserite (in movimento) da parte delle auto che vi precederanno. Non so se sia scritto nel codice stradale messicano, penso di si, ad ogni modo i messicani hanno una passione smodata per le quattro frecce. Voi penserete magari che le attivino soltanto in caso di pericolo imminente. Invece no, non è così. Le 4 frecce vengono inserite nei tratti in cui ci sono dei lavori stradali e nei tratti in cui si è in prossimità di un centro abitato. A dire la verità, le 4 frecce nel centro abitato le vedrete meno spesso di quelle dei lavori in corso. Quello che sto cercando di dirvi è: non spaventatevi se vedete le 4 frecce.

Guidare nei centri abitati: i paesi e le cittadine del Messico sono fatte ad isolati tipo quelle americane. Sono delle enormi scacchiere, un numero indefinito di incroci e guidare in posti come Merida o San Cristobal non è uno scherzo. Un ragazzo italiano che vive a Tulum si è messo a ridere quando gli ho chiesto come funzionavano gli incroci e nemmeno lui ha saputo darmi una risposta.

Fate attenzione anche ai semafori. Il semaforo relativo alla vostra corsia è posto all’estremità opposta dell’incrocio. Idem per gli stop (che in Messico è il cartello con scritto ALTO). Il consiglio che vi do è quello di essere prudenti in ogni manovra. Meglio fermarsi anche quando in teoria dovreste avere la precedenza. I messicani sono decisamente pazienti alla guida, quindi difficilmente vi suoneranno o vi inveiranno contro.

Parcheggi: non ci sono grandi parcheggi in città. D’altronde, essendo ad isolati, i parcheggi sono lungo la strada. Non aspettatevi una gran segnaletica orizzontale, non tutti i parcheggi sono delimitati dalle strisce, a volte vige il parcheggio selvaggio ma composto, ovvero parcheggia a lato e se ci passa l’altra macchina va bene così. Solitamente le zone in cui si può parcheggiare a lato sono indicate da un cartello rotondo con la E. Quando la zona termina c’è un cartello con la E sbarrata. Il parcheggio in spagnolo si dice “Estacionamento” …quindi con un ” Puedo estacionar aquì?” oppure “Puedo estacionarme aquì?” ve la cavate sempre. Sono pochi ma esistono anche parcheggi a pagamento più grandi e per una città come Merida ve li consiglio alla grande..

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Cibo e ristoranti consigliati

La cucina messicana è molto buona ma alla lunga è monotona. Sono poche le volte che abbiamo mangiato davvero bene, ma l’aspetto cibo è soggettivo. Sicuramente è un tipo di cucina piuttosto pesante dove gli alimenti principali sono carne, tortillas di mais, fagioli. Sulla costa trovate anche del buon pesce.

Il servizio nei ristoranti è piuttosto veloce. Non hanno la concezione di stare a tavola. e consumano il pasto velocemente. Parlando con un ristoratore italiano ci ha riferito che spesso chiedono il conto mentre ancora stanno mangiando gli ultimi bocconi.

I camerieri sono piuttosto sul pezzo. A volte sono pressanti e chiedono in continuazione se volete qualcosa d’altro. Non preoccupatevi, è normale. Suppongo che questo aspetto sia legato alla mancia. Maggiore attenzione rivolgono al cliente, maggiore è la sua soddisfazione e dunque sarà più generoso con la mancia.

A proposito di mancia, o “propina” come viene chiamata dai messicani. Non è obbligatoria ma le modalità con cui vi viene fatta presente sono molteplici:

  • Può arrivarvi il conto con la percentuale di mancia già aggiunta al totale e nel caso in cui voi non vogliate lasciarla basta che glielo fate presente.
  • Può arrivare il conto liscio con scritto “tip not included” ed in questo caso sta a voi scegliere se e quanto lasciare di mancia.

Se pagate con carta di credito sarà il POS a presentarvi la possibilità di lasciare la mancia.

La mancia può essere 5,10,15%. Generalmente si lascia il 10%.

Qualche piccola indicazione per dove mangiare lungo questo itinerario

Non vi dirò tutti i locali in cui sono stato, sono pochi quelli che mi hanno colpito. Vi elenco solamente quelli in cui vi consiglio veramente di andare a mangiare:

  • Merida -> La Chaya Maya, ambiente splendido, cucina yucateca, provate la Cochinita Pibil e la Sopa de Lima.
  • Palenque -> Hotel Villas Kin Ha, mangiate all’aperto con vista piscina, cucina ottima e prezzi economici.
  • Tulum -> La Parillada Tulum, proprietario italiano simpatico, giovane ed alla mano. Carne stratosferica. Cucinano tagli di carne tipici messicani come la Arrachera. Uno dei posti migliori in cui abbia mai mangiato carne alla griglia. Ambiente curato con cucina a vista, acqua in bottiglia di vetro. Prezzi decisamente superiori alla media ma la qualità è giusto pagarla. Altamente consigliato.
  • Puerto Morelos -> Punta Corcho, qualità elevata e prezzi economici in relazione alla qualità. Un filetto di pesce cucinato alla perfezione costa 220 pesos (circa 11 euro), un tacos gigante ripieno di qualsiasi cosa costa 85 pesos (circa 4 euro). I camerieri sono un po’ invadenti per come siamo abituati noi italiani, forse frettolosi ma estremamente attenti ai dettagli ed alla cortesia. Ve lo consiglio vivamente.

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La connessione dati ed il WiFi

Come vi spiegavo nel post sull’itinerario, la connessione Wifi negli hotel non era sufficiente. Spesso si trova solamente negli ambienti comuni ed anche in questo caso funziona a singhiozzo. Nei ristoranti la connessione è migliore. Alcune piazze, come a Bacalar, offrono il WiFi gratuito.

Nel mio caso non ho acquistato una Sim dati messicana. So che c’è questa possibilità recandosi ad un centro TelCel. Ho preferito rimanere senza connessione dati perchè ho voluto disintossicarmi da questo smartphone che ogni giorno ci assilla. Effettivamente qualche volta mi sarebbe servita per reperire qualche informazione utile negli spostamenti.

Il mio consiglio è dunque quello di acquistare una schedina se volete sentirvi più sicuri, sappiate comunque che la connessione dati è molto buona nei siti maya e nelle città. Fuori dalle città, come ad esempio su alcune strade periferiche, si fatica ad avere anche il segnale GPRS.

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Le prese elettriche in Messico

E’ necessario acquistare l’adattatore universale e forse meglio comprarne più di uno. Ora che siamo succubi di cellulari e batteria varie, è necessario avere sempre la possibilità di ricaricare più dispositivi.

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Assicurazione di viaggio

Come ogni viaggio vi consiglio assolutamente di stipulare un assicurazione. Essendo in Messico dovrete presumibilmente sottoscrivere una polizza mondo, ovvero la più cara. Avventurarsi in un posto così lontano con un sistema sanitario diverso dal nostro senza una polizza assicurativa è un’idiozia. In questo viaggio in Messico, a causa di un’intossicazione alimentare ho dovuto utilizzare l’assicurazione. Se non l’avessi avuta sarebbe stato un gran problema.

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Guide cartacee o guide locali ?

Per questo viaggio in Messico fai da te mi sono affidato alla conosciutissima Lonely Planet. L’ho tenuta sempre a portata di mano perché è sempre un punto di riferimento. Per la penisola dello Yucatan ne è stata predisposta una apposta che potete trovare qui: Lonely Planet: Yucatan e Chiapas. Nel caso in cui questa non sia disponibile, è altrettanto utile quella generale del Messico.

La guida cartacea sarà il vostro migliore alleato durante il viaggio. Sicuramente non è comparabile alla saggezza delle guide locali.

In tutti i siti maya troverete tante guide pronte a farvi da ciceroni. Il primo consiglio è quello di affidarsi solo a guide certificate, le notate dal tesserino che portano bene in vista. Sono molte le guide non certificare che provano a offrire il loro servizio. Per quanto mi riguarda voglio il meglio, spendo qualcosa in più ma preferisco una guida seria e preparata. L’esperienza ed i ricordi di un viaggio sono frutto anche di queste piccole scelte.

I siti maya spiegati da una guida hanno un significato completamente differente. Sebbene siano tutti da essere visitati con la guida, ciò non è fattibile per una ragione di costi. L’unico sito su cui non dovete elemosinare su questo aspetto è assolutamente Palenque. Fatelo anche in spagnolo, non importa, tanto si capisce tutto. Affidatevi alla guida, se è addirittura nativa maya tanto meglio.

Per abbassare i costi vi consiglio di trovare altre persone disposte a dividere il totale. Noi abbiamo trovato altre due ragazze italiane con cui dividere la guida.

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viaggio in messico consigliTour guidati vs fai da te ?

Sono il primo che fugge dai tour guidati dove sei relegato ad orari decisi da altri. Mi piace essere indipendente. Alcune volte il tour guidato è necessario come nel caso della visita alle biosfere o la giornata a nuotare con gli squali balena. Le escursioni che ho inserito nell’itinerario sono tutte escursioni fatte in maniera autonoma, risparmiando qualcosa sul tour guidato e guadagnando in libertà per tempi e modi di vivere l’esperienza. Il canyon del sumidero e la visita a San Juan Chamula potete farli da soli se avete una macchina, altrimenti dovete scendere al compromesso del tour proposto dall’agenzia.

itinerario viaggio in messico fai da te sumidero

Per darvi un’idea dei costi…il canyon del sumidero costava 300 pesos a testa, quindi 600 pesos totali. Facendolo da sola abbiamo speso 60 pesos di autostrada A/R più 320 di ticket e 60 di tasse. A tutto ciò bisogna aggiungere un 80 pesos per la benzina. Si raggiungono i 520 pesos con un risparmio irrisorio. Quello che si guadagna è semplicemente una maggior flessibilità.

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Come è il rapporto con la gente locale?

L’animo della gente rispecchia il luogo e le condizioni in cui vivono. La penisola dello Yucatan è piuttosto battuta ed i locali sono consci che il turismo è una fonte di benessere per loro. Nello stato dello Yucatan ho trovato persone sincere, sempre col sorriso e pronte a darti una mano appena possibile senza volere nulla in cambio. Nel Quintana Roo, persone italiane che vivono a Tulum mi hanno detto che i messicani di questa zona sono più lazzaroni. Lunge da me giudicare la voglia di lavorare di un popolo, sicuramente sono più abituati al turismo ed al benessere economico rispetto ad altri luoghi come ad esempio il Chiapas dove ho trovato quello che secondo me è il vero animo messicano. C’è molta povertà, è vero, ma allo stesso tempo ho trovato un popolo ricco d’animo, fiero e solidale.

Rapporto popolo -> fotografie in Messico: questo è un altro aspetto a cui prestare attenzione. Nello Yucatan e nel Quintana Roo non ci sono assolutamente problemi con le fotografie. In Chiapas, invece, le apprezzano di meno. Secondo le credenze locali, le fotografie rubano l’anima. Il mio consiglio è, per quanto possibile, di essere discreti e rispettare le usanze locali. Una foto in più non cambia la vita.

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La contrattazione in Messico

Rispetto al viaggio in Thailandia in cui contrattavo di tutto, in Messico esiste la contrattazione ma non è così esasperata. Il venditore dice un prezzo e non sempre accetta un ribasso. Se lo accetta non scende di molto. Il problema è che nella maggioranza dei negozi i prezzi non sono esposti. Questo comporta che il venditore fa il suo prezzo in base al turista che si trova di fronte. Un titolare di un negozio mi ha espressamente detto che il prezzo che faceva a noi, agli americani lo faceva di 100 pesos in più. Che sia vero oppure no non lo posso sapere, di certo si capisce come il prezzo sia aleatorio.

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Le amache messicane

Dovete sapere che la zona di Merida è la capitale della produzione di amache. Ne troverete di tutti i gusti. Se volete acquistare un’amaca vi consiglio di farlo assolutamente qui. La cultura locale è fortemente legata alle amache. In molti non dormono sul materasso ma sulle amache poiché le reputano più comode. Esistono amache matrimoniali ed amache che vengono utilizzate per fare le culle ai bambini. 

Non so se sia un’operazione di marketing ma hanno anche un giornaletto che danno insieme alla vendita dell’amaca. Questo giornaletto è l’amakasutra

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Dove acquistare oggetti di artigianato?

Vi sconsiglio comprare souvenir o ricordi vari nella zona di Tulum od in generale sulla riviera maya. Costeranno molto di più. Ho trovato buoni prezzi a Chichén Itzà (nella fase di chiusura del sito) ed ottimi prezzi al mercato di San Cristobal.

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Come viaggiare sicuri in Messico

Prima di partire per il viaggio, registratevi al sito della Farnesina “Dove sei nel mondo“, inserite le vostre tappe ed i vostri contatti. E’ un’operazione che non costa nulla fare ma vi rende rintracciabili in caso di bisogno.

A parte il consiglio di non viaggiare di notte in generale, non viaggiate in macchina di notte soprattutto in Chiapas.

A livello di sicurezza non mi sono mai sentito a disagio, forse solo la sera a Merida perchè l’hotel era in posizione defilata. Per il resto non ho mai avvertito problemi. La polizia è molto presente, non ho mai visto così tante auto della polizia in giro. 

Resta inteso che gli accorgimenti di buon senso che adottate in Italia valgono in qualsiasi altra parte del mondo. Cercate di dare meno nell’occhio possibile, quindi evitate anelli costosi, gioelli visibili od altri effetti personali costosi. Vi possono piacere, vi possono far sentire a vostro agio, ma non servono ad una cippa lippa in un on the road in Messico. 

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Conclusioni: spero che questo post, assieme a quello dell’Itinerario di viaggio in Messico fai ta te due settimane tra Yucatan e Chiapas, vi possa davvero aiutare ad organizzare un bellissimo ed indimenticabile viaggio in Messico. Per qualsiasi altra informazione lasciate pure una domanda nei commenti, sarò ben felice di potervi aiutare e di poter aiutare tutti gli altri che leggeranno la discussione trovando magari risposte ad altri dubbi.

 

Consigli importanti per viaggiare in Messico sicuri ed organizzati
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2 COMMENTS

  1. Ciao Emanuele, grazie per tutte le info! Vorrei chiederti alcune cose (scusa se ti faccio tante domande ma leggendoti mi è venuta voglia di partire :D) Con quanto anticipo hai prenotato il volo per Madrid con Ryanair e poi quello da Madrid a Cancun? Come ti sei trovato con la compagnia aerea Air Canada? Per il noleggio dell’auto è necessaria la carta di credito? Se sì, con che plafond? Altrimenti è possibile noleggiare l’auto senza carta? Quanto costano le escursioni guidate alle rovine Maya con le guide incontrate sui vari siti (quindi non con un’agenzia)? Il costo generale del viaggio qual è stato? Per ora credo sia tutto 😛
    Grazie mille, Manuela

    • Grazie Manu! Mi stai facendo tante domande che giustamente hanno bisogno di una risposta e le aggiungerò anche al post. Intanto ti rispondo qui, ti rispondo per punti così viene più ordinato!

      – Volo Madrid – Cancun prenotato il 16 Febbraio.
      – Volo Bergamo – Madrid prenotato il 26 Aprile.
      – Con Air Canada, a parte il bagaglio in ritardo, non mi sono trovato comunque benissimo. Ho volato meglio con Qatar. c’è anche da dire che Qatar è un 5 stelle. Ad ogni modo, la compagnia mi interessa relativamente, per me il costo finale è quello che conta.
      – Per il noleggio è necessaria la carta di credito NON prepagata.
      – AL momento del noleggio mi hanno caricato 1250 euro se non erro, quindi devi avere almeno quella copertura.
      – Noleggiare l’auto senza carta credo che sia impossibile. Ci riuscii solo in Scozia quando ero ventenne. Non so ancora chi abbia guardato giù dal cielo e ci abbia consentito di noleggiarla.
      – Delle escursioni ne sto proprio scrivendo ora nel post relativo ai siti Maya. Io ho fatto solo un tour guidato ed è stato a Palenque (te lo consiglio vivamente) – prezzo 1000 pesos in lingua spagnola. In Italiano costa notevolmente di più.
      – Costo totale del viaggio: 3500 euro in due compreso di tutto (anche ricordi per amici e casa). Questo è comunque molto soggettivo e dipende dalle escursioni che vuoi fare. Tieni conto anche che spesso noi preferiamo saltare il pranzo o mangiare qualcosa di veloce perchè così non perdiamo troppo tempo.3
      Prego :-D!

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