La Galizia è la regione della Spagna famosa per essere attraversata da numerosi cammini spirituali, tra tutti il più conosciuto il “cammino di Santiago“. Santiago de Compostela è quindi una delle sue città principali a cui si affiancano La Coruña, Vigo, Ourense, Pontevedra e Lugo.

Scoprire la Galizia significa conoscere una Spagna ben diversa da quella a cui siamo “abituati”. La Galizia non rispecchia i luoghi comuni spagnoli.

La Galizia è una regione a sé, ha una propria lingua ufficiale, il galiziano, che rappresenta una delle 4 lingue ufficiali del territorio spagnolo. E’ una regione verdissima e parecchio piovosa poiché influenzata dal clima atlantico. Il cielo è spesso grigio e per averne un’idea basta scorrere le fotografie di Santiago de Compostela che potete trovare online…trovarne una con il sole è quasi impossibile.

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La vista dei giardini de Santo Domingos de Bonaval

Clima funesto e natura verdeggiante che ricordano molto Paesi come Scozia e Irlanda. La Galizia ha ulteriori aspetti in comune con questi stati: la cornamusa. E’ facile trovare dei musicisti che suonano la cornamusa nei pressi della cattedrale di Santiago.

Vi chiederete cosa c’entri la cornamusa con la Spagna…dove sono finite le naccheregli spettacoli di flamenco?

La Galizia ha un animo proprio che deriva dalle particolari origini del suo popolo; la Galizia è una delle sette regioni celtiche e tutto ciò si rispecchia in usi, tradizioni e modo di vivere. Ecco il motivo della cornamusa.

L’itinerario ontheroad di 4 gg in Galizia

Si tratta di una regione della Spagna piuttosto estesa, potremmo dire che come area è pari a quasi la metà del Portogallo. E’ vasta e sono davvero tante le cose da vedere in Galizia.

In questo post voglio proporvi un breve ontheroad, fattibile anche in un weekend lungo, che vi porterà alla scoperta di luoghi fantastici dispersi in mezzo alla natura, senza dimenticare anche gli aspetti culturali e religiosi che in Galizia sono molto importanti.

L’itinerario completo in Galizia

Ci sono diverse compagnie low cost che volano sulla Galizia, il problema è che non volano tutti i giorni della settimana ma solo alcuni di essi. Se da un certo punto di vista potrebbe essere un problema, dall’altro potrebbe essere visto come una cosa positiva perchè incastrando bene date ed orari è possibile atterrare in una località e prendere il volo di rientro in un’altra località

Nel caso di questo itinerario in Galizia, si vola sulla splendida Santiago de Compostela e si riparte da Vigo, qualche centinaio di chilometri più a Sud. Si tratta di un itinerario ontheroad, quindi avrete bisogno di noleggiare la macchina, in questo caso voglio consigliarvi altri 3 articoli che potrebbero esservi utili per noleggiare un’auto.

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1° giorno – Santiago de Compostela

Come non iniziare questo itinerario in Galizia se non dalla sua città più famosa: Santiago de Compostela. Dal punto di vista estetico ricorda molto le città della Gran Bretagna; case tutte in granito che contribuiscono a creare un’atmosfera particolare, a volte un po’ malinconica.

Santiago è la tappa finale di molti cammini religiosi/spirituali.

Qui i pellegrini arrivano a Piazza da Obradoiro dopo chilometri e chilometri a piedi. Arrivano stremati, provati ma felici e meno “appesantiti” rispetto a quando sono partiti. Ognuno di loro prende parte ad un cammino spirituale per un motivo preciso.

Lungo il percorso maturano decisioni, prese di coscienza, si liberano dei pesi e delle congetture che li hanno portati a compiere un’impresa così faticosa. In piazza alcuni piangono, altri ridono, altri restano muti di fronte a quello che per molti giorni è stata la meta tanto ambita.

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La vista della Cattedrale da Piazza da Obradoiro

In realtà non è la meta finale perchè molti proseguono per Finisterre, ovvero la vera ultima tappa del cammino di Santiago.

A Santiago bisogna trascorrere almeno un giorno perchè è una città che merita di essere visitata ed in parte anche un po’ capita. Nonostante sia un luogo che vive “schiacciato” dalla popolarità del cammino spirituale, Santiago, a mio avviso, è riuscita a ritagliarsi una propria identità indipendentemente dal turismo religioso. Stupendo il suo mercato, belle anche le vie interne ed i giardini di Santo Domingos de Bonaval. In questi giardini si percepisce proprio l’animo celtico e la forte connessione e rispetto della natura.

Per restare in tema di ambienti caratteristici, non posso che consigliarvi di dormire all’ Hotel A Quinta da Auga. E’ un 4 stelle, quindi non propriamente economico, ma consente di immergervi in una dimensione particolare. Un relais & chateaux ricavato da una vecchia cartiera. Muri di un metro di spessore fatti da massi in granito, questo posto vi infonderà una tranquillità speciale. Non è in centro, dista solo qualche chilometro da Santiago, ma dal mio punto di vista, se il budget ve lo permette non potete che prenderlo in considerazione.

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Hotel A Quinta da Agua, ingresso.

2° giorno – Pazo de Oca -> Pazo de Rubianes -> Pontevedra

Il secondo giorno si parte da Santiago de Compostela ed in circa 40 minuti di auto si arriva al Pazo de Oca.

Brevemente, cos’è un Pazo? Un pazo è un palazzo nobiliare composto dalla casa padronale, da una cappella, dagli alloggi per i dipendenti e da fantastici giardini estremamente curati.

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Un particolare del Pazo de Oca

Il Pazo de Oca è talmente interessante che viene definito la Versailles galiziana. Al suo interno colpisce la zona dei due stagni, composta da una parte dove sono presenti dei cigni bianchi, e l’altra dove sono presenti cigni neri. Una sorta di contrapposizione tra il bene ed il male divisa dal ponte e supervisionata dalla chiesa del Pazo.

La tappa successiva è un altro Pazo, ossia il Pazo de Rubianes. Anche in questo caso i giardini sono enormi e curatissimi. Il Pazo de Rubianes è molto diverso da quello de Oca perchè ogni famiglia nobiliare aveva le proprie prerogative ed interessi.

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Il palazzo del Pazo de Rubianes

Questo Pazo si sviluppa buona parte nella collina retrostante al palazzo nobiliare ed ha due grandi punti di forza:

  • la presenza di più di 200 varietà di camelie ed alberi con oltre 200 anni d’età.
  • la produzione di un vino di uva Albariño, dal sapore unico e particolare in quanto l’uva è considerata una delle migliori uve al mondo.

Infine, terminate la giornata a Pontevedra, un’altra città molto carina le cui strade la sera di animano molto. Ci sono tante piazzette e vie pronte ad accogliere le fiumane di gente. A Pontevedra potrete inoltre vedere i segni del cammino portoghese che passa proprio da questa città.

Ecco la mappa della giornata.

3° giorno – O Grove -> Fonte Ermida de Lanzada -> Ourense  -> Monastero de Santo Estevo de Ribas de Sil

La terza giornata di questo ontheroad parte da O Grove, una piccola cittadina che si affaccia sull’Oceano Atlantico. O Grove è il posto ideale dove scoprire gli allevamenti di cozze; crostacei e frutti di mare sono infatti i prodotti più consumati in terra galiziana. La gastronomia è legata sia ai piatti di terra che ai piatti di mare, ma sicuramente in quelli di mare eccelle.

Le baie di questa zona della Galizia sono perfette per la coltivazione delle cozze. L’acqua dolce proveniente dai fiumi si “scontra” con l’acqua di mare creando l’habitat idoneo.

Un consiglio su dove mangiare qualcosa ad O Grove? Eccovi accontentati…provate le immense portate di pesce del Ristorante Sal de Allo.

Da O Grove potrete dirigervi e fare una piccola sosta in un luogo stupendo con vista sull’oceano, sto parlando della Fonte Ermida de Lanzada. Dista pochi chilometri da O Grove e merita tutto il tempo che potrete dedicarle. Un tempo si diceva che sulle coste frastagliate dalla straordinaria bellezza della Galizia finisse il mondo. L’oceano, con la sua forza, contribuisce a rendere le coste della Galizia ancora più mistiche. Stavolta non servono parole, basta un’immagine…

cosa vedere in galiziaL’itinerario in Galizia che vi sto consigliando prosegue prima verso Ourense e termina il terzo giorno al Monastero de Santo Estevo de Ribas de Sil. Il nome è tutto un programma ma è un luogo eccezionale. Si tratta di un vecchio monastero ora adibito a hotel di lusso della catena nazionale “Parador”. E’ incastonato tra le montagne di Ourense nella Ribeira Sacra ed un tempo era il monastero principale.

Dormire al Monastero de Santo Estevo de Ribas de Sil è un’esperienza suggestiva. Potrete dormire in quelle che una volta erano le camere dei monaci (ora adibite a camere normali) e camminare nei chiostri senza alcuna anima viva.

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Il monastero de Santo Estevo de Ribas de Sil, interni.

Detto così può suscitare timore (ed in effetti un po’ di timore c’è) ma sembra quasi di essere parte di un film. Da provare!

Mappa del terzo giorno di itinerario in Galizia:

4° giorno – La Ribeira Sacra: Monastero Igrexa de Santa Cristina -> Balcones de Madrid -> Castro Caldelas -> Mirador de Souto Chao -> Vigo

L’ultimo giorno è forse anche il più bello di questi 4 giorni in Galizia. Dormendo al Monastero de Santo Estevo, vi sveglierete in piena Ribeira Sacra, quella zona di Galizia dove i fiumi Sil e Miño formano canyon e gole tra le montagne.

La Ribeira Sacra è conosciuta non solo per la sua bellezza dal punto di vista naturale ma anche per motivi religiosi. Furono molti i conventi costruiti lungo le rive del Sil ed il Monastero di Santo Estevo era appunto il convento più importante a cui tutti si riferivano. Uno tra questi conventi è quello della Igrexa de Santa Cristina a poca distanza dal monastero.

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Monastero della Igrexa de Santa Cristina

La Ribeira Sacra è inoltre disseminata di splendidi mirador. Una volta visitata Santa Cristina, potrete dirigervi verso il Balcones de Madrid, un punto panoramico chiamato in questo modo perchè, tanto tempo fa, al “balcone” salivano le mogli che volevano salutare i propri mariti in partenza con le navi sul Sil. Essi andavano cercando fortuna a Madrid, ecco la motivazione di questo nome particolare.

Dal Balcones di Madrid vi consiglio di spostarvi a Castro Caldelas, una piccola cittadina che è stata una piacevole scoperta. A parte la presenza di uno dei pochi castelli rimasti intatti dopo le varie insurrezioni popolari, il paese non offre molto. Forse è proprio questo il bello, il vivere la tranquillità di un paesino disperso tra le montagne della Ribeira Sacra.

Da Castro Caldelas potrete poi attraversare il fiume tramite un ponte e raggiungere la sponda opposta del Sil. La “riba” a nord del Sil è caratterizzata da terrazzamenti e coltivazioni di vite, è assurdo come molte tra esse siano praticamente a strapiombo sul fiume.

Per apprezzare al meglio la zona, vi consiglio di fermarvi al Mirador de Souto Chao che consente un colpo d’occhio di tutto rispetto.

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Il mirador de Souto Chao ed i vitigni sul Sil

La quarta ed ultima giornata in Galizia termina con l’arrivo a Vigo.

Un altro piccolo consiglio: se avete fame fermatevi ad Ourense a mangiare un Polpo alla Gallega al fantastico ristorante Pulpo à Feira.

Consigli finali per ampliare questo itinerario in Galizia

Sia nell’interno che sulle coste la Galizia è stupenda. In questo tour che vi ho consigliato, non ho preso in considerazione la parte nord ma solamente la zona da Santiago di Compostela verso il Portogallo. Se doveste avere più tempo a disposizione, vi suggerisco di dedicare qualche giornata a visitare La Coruña (che a detta di molti è bellissima) e le coste frastagliate del nord-ovest.

2 Commenti

  1. Pontevedra è davvero una città incantevole, l’abbiamo trovata bella con il suo centro storico, i suoi parchi, le sue vivaci vie pedonali e le spiagge molto vicine.

    • Ciao Luigi, la mia visita a Pontevedra è stata una “toccata e fuga”, mi sarebbe davvero piaciuto vederla anche di sera, vederla animata con le sue piccole piazzette piene di gente, ci sarà una prossima occasione spero…

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