Viaggi in Cina: niente più visto d’ingresso per viaggi inferiori a 30 giorni

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a Cina è da sempre al centro dell’attenzione in tema di viaggi esotici, una destinazione in grado di affascinare con le sue maestose opere e una ricca cultura, così diversa dalla nostra. Ad oggi, incarna un perfetto equilibrio tra modernità e tradizione, offrendo ai viaggiatori incredibili e affascinanti ricordi.

Vi avevo già raccontato di una bellissima regione della Cina con il mio viaggio in Guizhou; una Cina poco conosciuta ed estremamente interessante. Fu un viaggio ricco di spunti, ricco di contrasti che mi è rimasto assai nel cuore.

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Un altro aspetto di cui mi ricordo bene, il quale fu particolarmente spinoso, è il visto. Una procedura lunga con la richiesta del visto al consolato, insomma, una lungaggine di cui avrei fatto volentieri a meno e di cui faranno sicuramente a meno i viaggiatori che vorranno recarsi in Cina nei prossimi mesi.

Infatti, dal 30 novembre 2024 è entrata in vigore una grande novità. Fino al 31 dicembre 2025, viaggiare in Cina sarà più semplice che mai per i cittadini italiani: non verrà più richiesto il visto d’ingresso per viaggi d’affari, turismo, visite a familiari e amici, nonché per transito, a patto che la permanenza non superi i 30 giorni.

Una grandissima novità che facilita l’accesso a questa splendida nazione e che ha fatto volare la Cina nella top 5 delle mete più ambite del 2025. Questa “apertura di porte” faciliterà l’ingresso di tantissimi interessati, un turismo più forte in ingresso che necessita di rassicurazioni. La Cina, o meglio, alcune zone della Cina non sono per nulla semplici da visitare; i territori sono vasti, le usanze pure e non v’è grande facilità a comunicare con un popolo che culturalmente è molto diverso da noi.

Per questo motivo, onde evitare spiacevoli episodi è fondamentale informarsi su eventuali requisiti quali certificazioni sanitarie o eventuali restrizioni, ed è sempre consigliabile stipulare una polizza assicurativa per viaggi, così da essere coperti in caso di emergenze mediche.

Nel corso di questo articolo, analizzeremo tutto ciò che serve sapere prima di partire: dai documenti necessari ai consigli pratici per godersi al massimo un viaggio in Cina, senza imprevisti.

Viaggio in Cina: tutti i requisiti di ingresso

Dal momento che il visto d’ingresso non sarà più richiesto, per viaggiare in Cina sarà sufficiente munirsi di un passaporto con almeno sei mesi di validità residua. Questo però non rende esente da tutti gli altri obblighi e consigli.

Per prima cosa, è sempre consigliabile verificare eventuali aggiornamenti sulle normative locali presso l’Ambasciata o il Consolato cinese in Italia. Dal 2019 è obbligatoria la rilevazione delle impronte digitali, con alcune eccezioni, come per i minori di 14 anni e gli over 70.

Se di recente si sono visitati alcuni paesi del Medioriente o della Turchia è bene informarsi in merito all’accesso alla Cina, in quanto a causa di tensioni politiche potrebbero essere applicate delle restrizioni.

Se la permanenza dura più di 30 giorni resta necessario richiedere il visto d’ingresso, che può essere prorogato al massimo per ulteriori 30 giorni, rivolgendosi agli uffici competenti. Infine, se il soggiorno avverrà in abitazioni private, bisogna fare registrazione presso la polizia locale entro 24 ore dall’arrivo.

Polizza sanitaria e precauzioni importanti

Uno dei rischi più grandi quando si esce dal territorio nazionale è la salute. Parlando della Cina, nelle zone rurali può essere addirittura difficile trovare una struttura sanitaria, mentre nelle grandi città il rischio può far meno paura in quanto è possibile trovare strutture adeguate e personale qualificato, sebbene la conoscenza dell’inglese sia spesso limitata.

Tuttavia, la sanità ha dei costi e le cure mediche e l’ospedalizzazione possono di conseguenza essere molto elevate per i cittadini stranieri, arrivando anche a centinaia di euro al giorno.

Ciò che non deve quindi assolutamente mancare, quando si pianifica un viaggio in Cina, è la polizza sanitaria. Questa deve necessariamente includere la copertura delle spese mediche, il rimpatrio sanitario d’urgenza e, se necessario, il trasferimento in un altro Paese per ricevere cure adeguate.

Infine, prima della partenza, è bene consultare il sito del Ministero degli Affari Esteri per verificare tutte le precauzioni da prendere e le vaccinazioni importanti, come nel caso della febbre gialla, obbligatoria per entrare in territorio cinese.

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