Io amo viaggiare on the road, è più forte di me.

Quella sensazione di essere in mezzo al nulla…tu, la tua macchina e la strada, punto. Una sensazione che mi fa sentire libero. una sensazione mi fa sentire fragile e forte nello stesso momento.

E’ strano da spiegare, ma è come se in quel momento ti sentissi orgoglioso della tua libertà, fiero della tua autonomia ma contemporaneamente consapevole che quella “bolla” potrebbe rompersi da un momento all’altro. L’imprevisto è sempre dietro l’angolo.

Mi vengono in mente due episodi nei miei recenti viaggi. Leggi QUI tutte le destinazioni ontheroad che ho visitato.

Primo episodio: qualche anno fa nel mio viaggio on the road in Messico ero partito dall’aeroporto di Cancun in ritardo poiché l’aereo aveva tardato di circa 2 ore arrivando a pomeriggio inoltrato, oltretutto avevano perso la mia valigia. Come se non bastasse, il noleggio non era stato così fulmineo nel consegnarmi la macchina. Insomma, una serie di concause che mi portarono a fare 200 km in mezzo al buio (su tutti gli altri blog avevo letto di non guidare di sera per ovvi motivi), su una strada dritta che più dritta non si poteva.

Foresta a destra, foresta a sinistra. A farmi compagnia c’erano solo i fari della macchina di fronte a me. Ripeto, io amo viaggiare on the road ma in quel momento, durante quei 200 km, non fui così sereno e contento. Lungo quel tratto di strada messicana, quella bolla di sicurezza andava erodendosi di chilometro in chilometro.

Secondo episodio: nel viaggio in Marocco dello scorso agosto (2017), lungo la strada che portava al deserto di Merzouga dovevo passare per il piccolo paesino di Rissani. Nulla di problematico se non che la strada principale, quella che passava in centro paese, era chiusa per ristrutturazione. Ergo, c’erano le deviazioni per lavori in corso. Peccato che ci fosse il primo cartello mentre i successivi se li erano dimenticati.

Insomma, mi sono trovato a girare tra le strade secondarie di Rissani cercando la via per Merzouga. Ammetto che la bolla questa volta si erose direttamente con il primo cartello.

Questi erano i sobborghi di Rissani (fonte google street view)

marocco rissani

Ad un certo punto, non trovando la strada per Merzouga, decisi di scendere e chiedere ad un ragazzo intento ad ascoltare musica seduto su un muretto. Lui fu gentilissimo, smise di ascoltare la musica ed andò in mezzo alla strada per indicarmi la via giusta. I suoi compaesani furono un po’ meno gentili; in quegli esatti 10 secondi mi trovai a fare i conti rispettivamente con:

  • 3 bambini che volevano entrare nella mia macchina.
  • Un camion che doveva per forza svoltare nella mia via.
  • Diversi motorini che passavano a destra e sinistra.

Mi dispiace ancora per quel ragazzo così gentile che, preso dalla fretta di tornare in auto, non sono riuscito nemmeno a ringraziare.

Morale della favola

Vi ho raccontato questi due brevi episodi per farvi capire che viaggiare on the road è stupendo ma ci vuole spirito di adattamento, inoltre bisogna seguire qualche piccolo accorgimento che si impara con l’esperienza.

 

I miei consigli per viaggiare on the road

Con questo articolo voglio darvi qualche consiglio per viaggiare in macchina in qualsiasi paese estero (valgono anche in Italia); consigli che nascono dai miei stessi errori, dopotutto sbagliando si impara.

1 – La patente internazionale

Il primo consiglio per viaggiare on the road è necessariamente questo: le norme.

Attenzione ragazzi ad informarvi se nel Paese in cui vorrete noleggiare una macchina sia prevista o meno la patente internazionale. In Europa non avrete alcun problema, è valida la patente Italiana. Fuori Europa bisogna informarsi e non partire sprovveduti.

La patente internazionale non è niente di meno che una patente tradotta ma per ottenerla è necessario fare una richiesta alla motorizzazione.

Sottolineo che la patente internazionale non serve solo nel caso di un viaggio on the road in macchina ma anche qualora vogliate noleggiare un motorino od un altro mezzo che vada su strada. Per quanto riguarda motorino, quad, etc…solitamente i noleggiatori locali tendono a chiudere un occhio. Il mio consiglio è però di non rischiare per nulla, l’imprevisto, come avete potuto notare dalla mie piccole esperienze, è sempre dietro l’angolo.

Ho scritto un articolo piuttosto corposo sulla patente internazionale, vi invito a leggerlo così da rendervi le idee più chiare: Patente internazionale di guida: tutto ciò che c’è da sapere!

2 Munirsi di un’assicurazione di viaggio

Questo consiglio non vale solo per chi viaggia on the road, è valido sempre anche per chi in viaggio di muove con i mezzi pubblici.

Io consiglio di munirvi assolutamente di un’assicurazione di viaggio come ERV Italia sempre e comunque. Nel caso di chi ama viaggiare ontheroad è ancora più importante poiché ci si pone di fronte a molti più rischi ed imprevisti.

Non a caso nell’articolo sulla creazione di un itinerario turistico ve l’ho inserito come punto fondamentale. Citando parte dell’articolo:

Quindi, riassumendo creare un itinerario turistico:

– Con l’assicurazione è da persone coscienti e responsabili.

– Senza assicurazione in Paesi Europei è sconsigliabile

– NON UTILIZZANDO L’assicurazione in Paesi Extra-europei è da scriteriati

– Senza assicurazione in Usa/Canada è da folli irresponsabili

3 – Utilizzare un Navigatore free senza connessione dati

Uno dei miei primi viaggi in macchina è stata la Scozia, ben 11 anni fa. Ero assieme ad altri miei due amici e, a quell’epoca (fa molto vecchio ma ci sta), utilizzavo per lavoro il Nokia Communicator 9500.

nokia communicator

Questo piccolo baraccone telefonico permetteva di usare il navigatore.

Passai giorni e giorni prima del viaggio a cercare le mappe da inserire. Le trovai, ci riuscii. Peccato che il cellulare non teneva la carica (passano gli anni ma non passano i problemi) ed al tempo stesso perdeva il segnale o si impallava. Il risultato fu che ogni 3×2 dovevamo tornare alla vecchia cartina a volte andando a caso.

I tempi sono cambiati, oggi per viaggiare on the road e non sbagliare strada basta aprire Maps sul telefono e dire “Ok google, portami a…”. Nonostante ciò, capita che la connessione dati non sia sempre presente oppure che in certi Paesi il consumo dati del navigatore non sia compatibile con le tariffe delle vostre compagnie telefoniche. Eviterei di spendere decine e decine di euro per utilizzare il navigatore del cellulare in Messico, tanto per dire.

Il mio consiglio è di utilizzare dei navigatori che possano funzionare offline con il semplice segnale gps. Non vi daranno ovviamente informazioni sul traffico in tempo reale ma vi permettono di non dover per forza comprare una SIM dati nel Paese in cui viaggerete.

Personalmente mi sono sempre trovato bene con l’applicazione Sygic ma basta fare una ricerca online per trovare altri articoli legati ai navigatori offline, ce ne sono parecchi. Appena ne avrò possibilità ne proverò altri ed aggiornerò questo articolo.

 

4 – Valutare il bagagliaio in maniera corretta

Sembra un cavolata…ma non lo è per nulla.

Nei viaggi on the road è importante tenere in considerazione che spostandosi da una località A ad una località B, pernottando poi nella località di destinazione, probabilmente lungo il percorso avrete previsto di visitare un dato punto panoramico, un museo, un paesino particolare o anche più semplicemente una sosta in un ristorante sulla strada.

Anche quando vi muovete nella quotidianità della vita di tutti i giorni, immagino cerchiate di non lasciare in vista nulla in auto in modo tale da evitare possibili furti.

viaggiare on the roadBene, non resta che applicare lo stesso concetto anche durante un viaggio on the road.

Se prendete a noleggio un’auto con poco bagagliaio, ipotizzo una Citroen C1, e poi vi portate due valigione da 30kg l’una, capite bene che una di esse dovrà essere sempre sui sedili posteriori.

Il mio consiglio, che più che consiglio è una pratica di buon senso, é:

  • Adeguare la preparazione dei bagagli in base all’auto noleggiata.
  • Noleggiare un’auto che consenta di trasportare nel bagagliaio tutte le valigie non da “spostamento”

Durante i miei on the road, viaggiando in coppia spesso mi organizzo con un paio di trolley (uno grande ed uno medio) ed 2 zaini piccoli per gli spostamenti giornalieri. Cerco sempre di noleggiare un’auto che mi consenta di mettere entrambi i trolley nel bagagliaio.

Potrebbe interessarvi inoltre: Noleggio auto online? 8 suggerimenti fondamentali

 

5 – Valutare il pilota aggiuntivo per lunghe tratte

Chi viaggia on the road non sta di certo facendo un viaggio rilassante. Viaggiare in macchina significa guidare per chilometri e chilometri. Nel viaggio in Messico feci circa 2700 km nel giro di 15 giorni, non sono pochi.

E prima che la stanchezza od i soliti imprevisti abbiano il sopravvento è bene valutare l’acquisto del pilota aggiuntivo. Solitamente si tratta di circa 4 o 5 euro al giorno in più da pagare al banco del noleggio qualora decidiate già in loco oppure online qualora optiate già in fase di prenotazione di utilizzare il pilota aggiuntivo.

Devo dire che in alcuni casi è stato fondamentale. Durante un on the road mi è capitato di non star bene, di avere la febbre alta per via della fatidica Maledizione di Montezuma. Sarebbe stato pressoché impossibile guidare, avendo pagato sul guidatore aggiuntivo non ho avuto problemi.

Attenzione a non fare i furbi. Non guidate in più persone se non avete sottoscritto il guidatore aggiuntivo. Se vi ferma la polizia o nella peggiore delle ipotesi vi capita un piccolo incidente, potrebbero essere guai.

Stesso discorso che vi facevo per la patente internazionale, fintanto che non capita nulla siamo tutti contenti e felici, quando quel qualcosa capita bisogna poi guardare bene le carte in tavola.

6 – Tasso alcolemico, norme locali

Nel consiglio precedente vi ho parlato di polizia.

Nel mio recente viaggio in Normandia mi è capitato di dover addirittura fare la prova del tasso alcolemico. Non mi era mai capitato prima di essere fermato in un viaggio on the road per verificare se avessi bevuto o meno.

viaggiare on the roadProprio quella sera ero completamente sobrio, nemmeno mezza goccia di vino a cena, quindi fui fiero del mio 0.0 sulla macchinetta del poliziotto.

Il concetto però è un altro: non sapevo quanto era il limite. Alcuni Paesi non consentono nemmeno il canonico 0,5 gr/lt , meglio informarsi prima di partire.

Se riuscite, informatevi anche se ci sono particolari norme stradali a cui attenersi.

 

7 – Fare sempre benzina anche se non si è in riserva

Mai e dico mai fare un viaggio on the road in un Paese straniero con la macchina in riserva. Ricordatevi di fare il pieno ogni qual volta siete sotto la metà del serbatoio. Se trovate un benzinaio perdete quei 5 minuti di tempo ma fate il rifornimento.

Mi è capitato spesso di essere in riserva e non sapere a quanti chilometri fosse la stazione di servizio successiva. In Messico mi capitò addirittura di notte.

Morale della favola: fate benzina il prima possibile, tanto nella maggior parte dei casi bisogna riconsegnare la macchina con il pieno, tanto meglio “portarsi avanti”.

 

Con questi piccoli consigli sono sicuro che i vostri prossimi viaggi on the road avranno sicuramente una….marcia in più! 

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Viaggiare on the road: i consigli per un viaggio in macchina perfetto!
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2 Commenti

  1. Ciao Emanuele, tu consigli qualche servizio per noleggiare un’auto? Io mi affido a spesso ai comparatori come Rentalcars o altri. Tu hai qualcuno in particolare?

    Grazie mille

    • Ciao Guglielmo, anche io come te uso spesso rentalcars con cui mi trovo piuttosto bene. Ho provato altri servizi di noleggio tra cui anche quello di Ryanair e mi sono trovato bene anche in quel caso. Per fortuna, ad oggi, nonostante i molti on the road fatti non ho mai avuto imprevisti con le compagnie di noleggio.

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