Questo è uno di quei post riflessivi, che ogni tanto mi piace fare.

Capita spesso, mentre sono in macchina e sto guidando, che le idee frullino in continuazione in testa senza mai fermarsi e talvolta mi viene l’ispirazione, mi butto sulla tastiera e scrivo senza quasi pensare.

E così, tra i mille pensieri della giornata odierna partoriti su una semplice panda van rossa, mi è tornato in mente un articolo di pochi giorni fa, un articolo che parlava dell’apertura di Brescia verso gli artisti di strada.

Come, apertura verso gli artisti di strada!?

Mannaggia, non ci avevo mai fatto caso che ci potessero essere delle limitazioni, pensavo perlopiù che venisse “snobbata” a favore di città più grandi o magari semplicemente più vissute.

Ed invece no, è proprio del 29 dicembre 2015 la decisione del Comune di Brescia di concedere l’autorizzazione ad occupare suolo pubblico per chi coltivi le arti di strada, tra l’altro si tratta di un esperimento che durerà fino alla fine del 2016.

Quando ho letto l’articolo è stato un misto tra stupore e “indignazione” per il passato, perchè non c’è cosa più bella che vagare (mi piace questo termine) per la città e essere accompagnati e cullati dalla musica, piuttosto che fermarsi a vedere qualche opera di artisti di altro genere.

artisti di strada
Credits: Sara Ciolini – saraesploratrice.it

Quando vago per le città, spesso mi “perdo via” a guardare gli artisti di strada. Mi perdo tra i mille strumenti diversi e sconosciuti, mi perdo in mezzo ai colori dei pittori, mi perdo a guardare gli intrattenitori il cui scopo è semplicemente far divertire i bambini. Insomma, gli artisti di strada sono una componente fondamentale della percezione che ho della città, la rendono viva, la rendono gioiosa, le danno un’anima che i grigi ed antichi palazzi non sono in grado di dare.

Certo, bisogna sottolineare che ci sono artisti di strada ed artisti di strada. C’è anche chi vede l’arte di strada come un mezzo per guadagnare senza lavorare, vedasi i mimi improvvisati che magari nel mentre dell’esibizione si fumano anche una sigaretta.

Ma come sapete in ogni lavoro c’è chi fa il furbo, anche tra gli artisti di strada.

E si, a tutti gli effetti lo considero un lavoro, un lavoro difficile, per alcuni versi molto duro.

artisti di strada porto turismo

La strada. Quando si associa un qualsiasi termine alla parola strada si vuole portare il significato di questo termine verso il basso o comunque è una parola che solitamente può essere usata anche per denigrare.

Invece no, io penso che l’arte di strada sia la rappresentazione di persone umili, di persone che hanno scelto certi valori, certi ideali e soprattutto che hanno scelto uno stile di vita.

Sono Artisti che vanno rispettati. Per molti è la principale fonte di sostentamento, per altri è un escamotage per arrotondare ma in tutti si vede il medesimo impegno, determinazione e passione. Tra l’altro molti sono dei viaggiatori, pagano i propri spostamenti con i proventi dell’arte di strada. E io per primo, che pur mi reputo un viaggiatore, anche avessi le loro innegabili doti, non penso mai seguirei le medesime scelte.

Io che scrivo e voi che leggete dobbiamo fare però la nostra parte. Quando vi fermate a godere delle capacità di questi ragazzi, ripagateli della loro bravura. Ovvio che non potete andare incontro ad ognuno di loro, ma se vi soffermate su qualcuno perchè questi avrà attirato la vostra attenzione, beh è giusto che gli diate un segno di riconoscimento.

E dunque concludo: l’arte di strada e gli artisti di strada sono molto importanti sotto il profilo turistico di una città. Ovviamente ci deve essere una normativa in materia sennò la libertà dell’arte di strada diventerebbe anarchia e pregiudicherebbe la percezione della città. Quindi ben venga la decisione del Comune di Brescia di aprire le porte a questi ragazzi e ragazze che rendono la città più ospitale, con la speranza che questa “apertura” diventi strutturale.

 

Artisti di strada e Turismo: il mio pensiero
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8 COMMENTS

  1. Quando visito una città spesso sono proprio le musiche provenienti dalla strada a rendere la passeggiata ancora più bella, per non parlare dei sorrisi strappati dalle altre performance. D’accordo con te 🙂

  2. Eh già lo trovo piacevole anche io… ormai orache frequento molto di più la città rispetto a prima posso dire che mi piace immergermi anche solo per un piccolo tratto in quella che è l’atmosfera di strada, perchè sì, mantiene viva la città con i suoi colori e musiche!
    Sara
    #viaggiareapois

  3. Concordo con te con tutto ciò che dici in questo post e mi ha fatto pensare ai miei viaggi a Londra o a Barcellona. Gli artisti di strada sono un valore aggiunto secondo me. Ovviamente, come dicevi anche tu, regolati da una normativa che abbia un senso.

    • Assolutamente d’accordo, sono proprio un valore aggiunto. Poi ci sará sempre chi pensa il contrario, ma io li considero appunto come un’opportunitá per dare un po’ pìú di calore e colore alle cittá.

  4. Intanto grazie per aver condiviso la mia foto 😉

    Anche io la penso come te, gli artisti di strada sono una nota di colore e di allegria nelle città. Quanto li vedo rifletto e come dici te ritengo siano persone umili, e mi metto a pensare a quanta forza d’animo e coraggio debbano avere per scegliere questo stile di vita. E li ammiro 🙂

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