Probabilmente vi sembrerà strano un intero post sui taxi di Bangkok ma, fidatevi di me, se lo leggerete attentamente vi permetterà di risparmiare tempo e denaro, e, prendere un taxi, diventerà un gioco da ragazzi oltre che divertente.

 

E’ difficile prendere un taxi a Bangkok?

Allora…a Bangkok vedrete un gran casino, un traffico allucinante, ed in tutto questo trambusto noterete che un buon 50-60% sarà composto da taxi piuttosto che tuk-tuk. Sono di mille colori differenti, verde, giallo, rosa, arancio…non avrete la minima difficoltà a fermarne uno, anzi, anche se starete solo passeggiando per la strada, vi affiancheranno e vi chiederanno la vostra destinazione e si offriranno di accompagnarvi. Una sorta di mobbing nostrano. :-D.

Ma veniamo al nostro tema principale.

Ipotizzate di essere a Bangkok e di aver bisogno di spostarvi. Se non siete nei pressi di una fermata della BTS il mezzo che costa meno per muoversi diventa il taxi. Evitate i tuk-tuk in quanto con loro è possibile solo una contrattazione verbale, inoltre, andando in giro per una città così caotica ed inquinata, arrivate a destinazione con i polmoni pieni di qualsiasi cosa. Certamente salire su un tuk-tuk è una di quelle cose da fare prima del proprio rientro, possibilmente però non fatelo nel traffico di Bangkok.

prendere taxi bangkokCome prendere un taxi a Bangkok

Tutto gira intorno alla parolameterche in inglese significa tassametro. Scordatevi la prassi dell’accensione del tassametro appena entrate in auto, in Thailandia non funziona così. Quasi sempre il meter viene attivato solo su richiesta del cliente.

Arriviamo al dunque:

  • Il primo passo da fare è guardare in strada e fare attenzione a quei taxi che hanno la lucina rossa accesa sul vetro anteriore, ciò dovrebbe significare che sono liberi e pronti per “caricare” qualcuno.

Ed ora viene il bello, od il brutto, a seconda di come voi viviate la contrattazione. Personalmente mi diverte. Attenzione che non bisogna mai mancare di rispetto alla controparte.

  • Il vostro amico taxi si ferma e, nella maggior parte dei casi, abbassa il finestrino lato passeggero e voi gli dite la vostra destinazione (o gli fate vedere google maps piuttosto che l’indirizzo scritto già in thailandese), specificando che desiderate l’attivazione del meter.
  • Nella stragrande maggioranza delle volte, il conducente del taxi non acconsentirà e vi chiederà una quota forfettaria, mai sotto il “one allen baht“.

Vi sconsiglio vivamente di proseguire la contrattazione, andrete sicuramente a pagare molto di più di quanto avreste speso con il meter.

  • A questo punto insistete con l’attivazione del meter, se acconsente avrete fatto bingo, se invece preferisce la contrattazione verbale alla modalità tuk-tuniana allora diniegate e cercate qualche altro taxi. Non fatevi grossi problemi ragazzi, si tratta di una pratica piuttosto comune, l’importante, come spiegavo poco fa, è mantenere il rispetto ed  il sorriso. Poi non farete fatica a trovare un altro taxi disponibile, anzi, talvolta aspettano dietro al taxi con il quale state parlando per cogliere l’occasione qualora non saliate.
  • Non cambiate la vostra modalità, anche con il taxi successivo richiedete il meter.

A noi, qualche volta, è capitato di dover attendere anche 4 o 5 taxi prima che qualcuno si convincesse ad accendere il meter.

  • Una volta saliti sul taxi controllate con la mappa sullo smartphone se la direzione che dovrebbe prendere è corretta, inoltre fate attenzione a che non la allunghi appositamente per aumentare il prezzo finale. (a noi è capitato che facesse un giro dello stesso isolato per due volte).
  • Al termine della corsa cercate sempre di arrotondare il prezzo in eccesso, o comunque lasciargli magari 10 baht in più. Una sorta di minima ricompensa per il fatto che abbia voluto utilizzare il meter. In questo modo, oltre a dargli una piccola soddisfazione ed a ricevere un sorriso, si promuove l’utilizzo del tassametro.

 

Taxi a Bangkok: consigli vari

Nella nostra modesta esperienza di utilizzatori di taxi a Bangkok ho notato un paio di cosine che vorrei condividere con voi:

  • Solitamente i taxisti più anziani accettano di buon grado il meter, suppongo derivi dal fatto che hanno più esperienza in merito alle strade e quindi riescono ad ottimizzare i loro spostamenti. Fare conversazione in inglese ovviamente zero, l’importante è solo che in qualche modo capisca la destinazione. Tra l’altro sono state le corse in taxi più tranquille.
  • Cercate sempre di portare con voi molti tagli piccoli, magari cercate di avere sempre a portata di mano banconote da 20, 50 o 100 baht. Pagare una corsa breve con 1000baht non è il caso.
  • Se uscite da qualche luogo dove ci sono parecchi turisti (i vari templi, la stazione, l’mbk…), spostatevi di qualche decina di metri prima di prendere il taxi perché quelli nei pressi delle uscite principali saranno sicuramente meno inclini ad utilizzare il tassametro.
  • Interfacciando navigatore del telefono e tassametro ho più o meno calcolato che, in condizioni normali di traffico, 3 km di corsa corrispondono a circa 60 baht. Questo rapporto potete utilizzarlo qualora vogliate capire se il prezzo che vi sparano in fase di contrattazione è completamente fuori luogo o meno. Nel nostro caso è stato utile quando volevamo tornare in albergo dopo essere stati sul Lebua al Bar Scirocco. Molti taxisti si rifiutavano di inserire il meter sparando cifre improponibili. Era parecchio tardi, la metro era già chiusa, dopotutto era normale aspettarsi una certa reticenza. Spostandoci qualche metro abbiamo trovato un giovane taxista con cui contrattando siamo arrivati a 100 baht; consapevoli della distanza da li all’hotel sapevamo che avremmo speso poco di meno con il meter e quindi abbiamo accettato di buon grado.
  • Attenzione anche a quando cercano di farvi salire raccontandovi delle sciocchezze: nel nostro caso è capitato che dovevamo andare alla fermata di Phaya Thai per prendere l’Airport City Link ed andare in aeroporto. Erano poco meno delle 22.00 ed i taxi volevano portarci direttamente in aeroporto sostenendo che l’Airport City Link fosse già chiuso. In realtà chiudeva alle 24.00.

 

Eccoci al termine di questi piccoli accorgimenti per prendere un taxi a Bangkok ma vale per tutta la Thailandia, anche se il “fenomeno taxi” sarà più evidente nella capitale. Inizialmente potrete avere qualche problema di orientamento all’interno di una città caotica come questa, magari vi farete anche qualche scrupolo nelle prime contrattazioni, ma…una volta prese le misure vedrete che prendere un taxi sarà anche molto “divertente”.

 

Taxi a Bangkok: guida pratica per prendere il taxi
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6 COMMENTS

  1. Ciao Emanuele !
    Io andrò a Bangkok ad agosto.
    Dall’aeroporto al centro città devo contrattare il costo del taxi o hanno delle tariffe fisse?
    Altra cosa, hai idea di quanto potrebbe costare? Così mi organizzo per cambiare un minimo di soldi al mio arrivo.

    • Ciao Giorgia! Dall’aeroporto al centro città ti sconsiglio il taxi poiché troppo costoso a confronto dell’Airport City Link, ne avevo parlato qui: https://recyourtrip.com/bangkok-cosa-vedere-due-giorni/ – il mio consiglio è prendi l’Airport city link e poi una volta a Phaya thai (il capolinea) prendi il taxi per arrivare al luogo che ti interessa. Sia ad andare che a tornare dall’aeroporto ho fatto così anche io. Buon viaggio e se hai bisogno di altre info, scrivimi pure.

    • Ciao Alice!! Grazie mille! La maggioranza dei miei post sono di questo stampo, mi piace dare quelle informazioni che anche io avrei avuto bisogno in fase di programmazione del viaggio! A presto e grazie ancora!

  2. Ottimi consigli, anche se il problema più difficile da affrontare non è tanto fargli accendere il meter, ma che il tassista capisca effettivamente dove deve portarti. La mia prima volta a Bangkok avevo l’ostello in una zona poco turistica della città e ho dovuto fermare 5 taxi, uno dietro l’altro prima di trovarne uno che conoscesse un minimo la città. La cosa ridicola è che c’era un po’ di traffico e questi non riuscivano a reimmettersi, così che si era formata la fila dei taxi che avevo scartato 🙂 Alla fine ne ho preso uno scassatissimo con l’autista che sicuramente era in buona fede, ma ha fatto tre volte il ponte sul fiume prima di azzeccare la strada giusta. Se arrivi stanco da una giornata errante in giro per Bangkok, può essere il colpo di grazia 🙂

    • Ahahah grandissimo! E’ verissimo anche quello Michele! Anche io ho fatto diverse volte fatica a fargli capire dove volevo andare, e sperare che oltre che a capire conoscesse anche effettivamente il posto. Si effettivamente al termine di una giornata a Bangkok può essere destabilizzante la cosa…ma io adoro Bangkok e quindi il tutto mi f a divertire !

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