Marrakech è stata la prima tappa del mio viaggio in Marocco, e come prima tappa devo dire che è stata piuttosto intensa. Il Marocco non lascia spazio al grigio, è tutto o bianco o nero ed a Marrakech questo aspetti vengono enfatizzati.

Ho aspettato un po’ prima di scrivere questo articolo su cosa vedere a Marrakech, mi piace impostare ogni post con una visione critica ed oggettiva, non soltanto menzionare i posti dove andare o dove dormire. avevo bisogno di metabolizzare parte di questo viaggio e pensare a bocce ferme, a mente scarica farmi un’opinione sul Marocco e sulle sensazioni che mi ha dato.

Marrakech, come dicevo, è stato un inizio impegnativo. La reputo una di quelle città che ami od odi, un po’ al pari di Bangkok che però adoro follemente. La conclusione a cui sono giunto è che se non fosse per la continua oppressione della gente locale, questa città salirebbe di certo sul podio delle mie città preferite.

Se escludessimo questo stress, perchè di stress possiamo parlare, derivato dal continuo evitare richieste, diniegare offerte e possibili truffe, etc…ci accorgeremmo che Marrakech, oltre che avere un sacco di cose da vedere, ha un fascino disarmante.

Ma prima di scrivere le mie considerazioni ed opinioni personali, che aggiungerò a fine post, voglio parlarvi della città.

Dove dormire a Marrakech? Ovviamente in un Riad!

Marrakech è una città dove il silenzio è utopia…la piazza Jemaa El Fna è affollata da mattina a sera. Musica degli incantatori di serpenti, commercianti urlanti, il Muezzin che 5 volte al giorno richiama alla preghiera, etc etc.  Inoltre, non appena metti piede in città noti che il traffico la fa da padrone. Il classico cartello circolare con il clacson sbarrato che spesso si trova nei centri urbani, qui scordatevelo, probabilmente non l’hanno mai visto in vita loro. Credo che esista pure un “codice del clacson” perchè c’è chi lo suona forte, chi un piccolo colpetto, chi due…credo abbiano significati diversi.

Tutto questo per dire cosa?

Per dire che una delle esperienze da fare è estraniarsi dal frullatore chiamato Marrakech e dormire in un riad. Il caos ed i rumori della medina di colpo svaniscono e si entra in una bolla di tranquillità e serenità che contrasta molto con quello che accade fuori.

I Riad sono delle case tipiche marocchine a forma quadrata. Si sviluppano in verticale ed una volta erano case abitate da intere famiglie. Spesso hanno delle piccole piscine nel patio centrale a cielo aperto, adornato con diversi tipi di piante. I riad si trovano in vie secondarie e da fuori non si intravede nulla degli interni. Arrivati all’ingresso c’è soltanto un portone, una volta aperto si entra in una dimensione differente dalla caotica Marrakech. Io sono stato ospite del bellissimo Riad Dar Yema che si trova in una via secondaria a 5 minuti a piedi dalla piazza principale di Marrakech. Mi sono trovato alla grande, c’è una grande attenzione al dettaglio, alla pulizia ed alla gentilezza…non so quanti tè alla menta con i biscotti mi siano stati offerti! Ed attenzione alla colazione, perfetta!

Cosa vedere e fare a Marrakech

Come molte altre città marocchine, la città imperiale di Marrakech è divisa in città vecchia e città nuova. La città vecchia non è nientemeno che la medina, termine che in un viaggio in Marocco sentirete più e più volte. La parte vecchia e la parte nuova sono estremamente differenti tra loro e sono delimitate dalle mura che circondano tutta la medina. La maggioranza delle cose da fare è all’interno delle mura.

1 – Visitare la medina di Marrakech

La medina potremmo dire che rappresenta la base delle città arabe. A Marrakech è molto estesa, un dedalo di strade e vicoli stretti che talvolta lasciano spazio a piccole piazze. Nel caso di altre destinazioni vi direi che il modo migliore per visitare una città è quello di perdersi tra i suoi vicoli e scoprire angoli e sfumature di un luogo che a volte sfuggono. Non è il caso di Marrakech; qui, a mio avviso, non è conveniente questo approccio.

I luoghi di interesse di Marrakech sono raggiungibili anche in maniera autonoma ma se avete intenzione di “perdervi nei vicoli” è meglio richiedere la presenza di una guida locale ufficiale.

Una piccola precisazione sulle mura della medina. Noterete che sono caratterizzate da parecchi buchi; l’impalcatura utilizzata per costruire la muraglia era inserita all’interno della struttura stessa, al momento di toglierla sono rimasti questi buchi che ora hanno anche la funzione di facilitare il ricambio d’aria.

2 – Visitare il Palazzo Bahia e le tombe saadiane

Luogo di interesse di Marrakech fortemente legato agli aspetti culturali e storici della città. Appena si entra nel Palazzo Bahia sembra di catapultarsi nell’Alcazar di Siviglia. Il palazzo Bahia copre ben 8 ettari ma soltanto una piccola parte di questi sono aperti al pubblico.

Il palazzo fu costruito intorno al 1860 ed ospitava 4 mogli e 24 concubine. Decorazioni stupende con un patio centrale a cui si contrappongono spazi molto più ampi, un luogo splendido a pochi passi dal centro di Marrakech.

Le tombe saadiane sono a poca distanza dal Palazzo Bahia, in questo caso non c’è molto da vedere a parte restare completamente a bocca aperta di fronte alle tombe reali. Vi assicuro che si resta davvero allibiti di fronte al lusso delle decorazioni.

Sia al Palazzo Bahia che alle Tombe Saadiane il costo di ingresso è 10 dirham, quasi 1 euro.

Attenzione: quando fate il ticket, richiedete sempre il tagliandino di ingresso. Spesso e volentieri non ve lo danno e questo non è un bene per il mantenimento del sito di interesse. Se non vi danno il ticket si intascano i soldi.

Fonte dell’informazione che vi ho appena dato: una guida ufficiale di Marrakech.

3 – Ritemprarsi ai Giardini Majorelle

A Marrakech, se c’è un posto dove ritornare in pace con sé stessi è sicuramente questo anche se con l’enorme quantità di selfie anonimi o foto in mille posture e con diversi tipi di inclinazioni e sfumature blu, la magia tende a svanire.

I Giardini Majorelle sono un’oasi all’interno della città nuova di Marrakech; un percorso tra spiazzi d’acqua e piante di ogni tipo che si conclude nei pressi dell’edificio blu, colorato del blu majorelle che contraddistingue tutti i giardini. Una tonalità di blu particolare che sebbene sia intensa, contribuisce al rilassamento.

I giardini sono relativamente recenti. Hanno poco più di cent’anni di vita. Costruiti attorno al 1900 da Jacques Majorelle e furono successivamente aperti al pubblico qualche anno dopo. Nel 1980 Pierré Bergé e Yves Saint-Lauren, dopo la morte di Majorelle avvenuta negli anni Sessanta, acquistarono i giardini e li donarono alla città.

I Giardini di Majorelle reputo siano una tappa obbligatoria da vedere a Marrakech, non sono in centro città e per raggiungerli a piedi dalla Piazza Jemaa El Fna si impiegano circa 20 minuti, in parte tra i souk della medina ed in parte sotto il sole cocente nella città nuova. Il mio consiglio è di prendere in considerazione il taxi se avete problemi con il caldo. In circa 10 minuti vi porta ai giardini ed il costo è approssimativamente intorno ai 50 dirham da contrattare.

Io all’andata sono andato a piedi ed al ritorno, a causa del forte sole, ho utilizzato il taxi.

Attenzione: non chiedete il passaggio ad i taxi subito fuori dai giardini perchè hanno fatto cartello e chiedono 100 dirham fino in centro. Vi consiglio di tornare sulla strada principale e fermare uno dei taxi in movimento, il prezzo sarà più basso.

Il costo di ingresso ai giardini Majorelle è di 50 dirham, 70 se volete visitare anche il Museo inserito nel complesso.

4 – Restare meravigliati di fronte alla Medersa Ben youssef

E’ stata una grande scoperta. Inizialmente non era in programma ma sono contento di aver cambiato idea e di averla inserita. Si trova nella medina e si può raggiungere a piedi in poco tempo dalla piazza. Attenzione però che passerete attraverso i souk degli artigiani, quindi studiatevi la strada prima di perdervi tra i vicoli.

La Medersa è la ex scuola coranica e si dice che sia la più grande e più bella di tutto il Marocco. Anche a Fez ce n’è una simile ma anche a detta della guida che ci ha seguito a Fes, quella di Marrakech è molto più bella. Ed in effetti è così. Anche qui, grazie a tutte le magnifiche decorazioni, si avverte il fascino nascosto di Marrakech. E’ uno di quei luoghi in cui bisogna fermarsi e semplicemente ammirare.

L’ingresso costa 20 dirham, al cambio poco meno di 2 euro. Anche in questo caso fatevi dare obbligatoriamente il ticket di ingresso.

5 – Provare l’Hammam

Premetto che non ho fatto l’hammam, il caldo agostano di Marrakech era già più che sufficiente. Ma l’esperienza in un hammam è una esperienza da fare in Marocco. E’ un rituale purificatorio che è molto radicato nella tradizione musulmana e oltre a ricoprire dei momenti quotidiani è anche un punto di riferimento in alcuni momenti della vita come ad esempio nei festeggiamenti per un matrimonio.

6 – Godersi un tramonto in piazza Jemaa El Fna con la Koutoubia di sfondo

Jemaa El Fna è la piazza principale di Marrakech, ci passerete più e più volte. E’ una piazza “trasformista” e sempre trafficata. La mattina ci sono determinate bancarelle, il pomeriggio altre e la sera altre ancora. La piazza cambia volto per l’ennesima volta ed appaiono un numero indefinito di ristoranti da street food. Questo termine non è propriamente indicato, le bancarelle dei ristoranti sono pressoché identiche, fanno tutte lo stesso cibo e tutte hanno il proprio territorio oltre il quale non possono importunare dei possibili clienti di passaggio.

Jemaa El Fna è famosa per il suo indiscusso fascino che si può ammirare da una delle numerose terrazze dei bar adiacenti la piazza.

Attenzione, non ce n’è solo uno, praticamente quasi tutti i bar sul perimetro della piazza hanno una terrazza panoramica. Quella più famosa e più fotografata è indubbiamente quella del “Le Gran Balcon du Café Glacier” dalla quale si può vedere il tramonto e la Koutoubia che vigila sull’intera città.

La piazza è un continuo fremito, turisti e commercianti si fondono nella grande folla, la musica degli incantatori di serpenti accompagna il sole calante. Marrakech e la sua piazza cambiano, le luci le danno un tocco di magico che puoi percepire solo dall’alto di una terrazza nel silenzio tra un sorso e l’altro di un buon tè alla menta.

piazza jamaaa el fna viaggio in maroccoLa piazza di Marrakech è l’icona stessa della città ma attenzione a non lasciarvi travolgere e ammaliare. La “fregatura” è sempre dietro l’angolo. Non fatevi coinvolgere dagli incantatori di serpenti o dalle donne che fanno tatuaggi all’hennè, non fatevi incuriosire dalla scimmietta che vorrà avvicinarsi a voi. Tutto bello e curioso, ma ogni medaglia ha una doppia faccia, tutto ha un costo e così, dopo che la scimmietta vi avrà dolcemente salutato, meno dolcemente vi arriverà la richiesta economica. Ad ogni modo, siatene consapevoli.

L’altezza è la “via della salvezza”, volete ammirare piazza Jemaa El Fna? Dall’alto delle terrazze è la soluzione migliore, potrete ammirare anche il tramonto. Marrakech con i colori del tramonto e la Koutoubia sullo sfondo da’ il meglio di sé ed ammalia con il suo fascino.

7 – Visitare i Souk

I souk rappresentano l’anima di Marrakech, il luogo dove si sviluppa la vita commerciale ed artigianale della città. Un dedalo di vicoli più o meno grandi con negozi a destra ed a sinistra. C’è chi vende bigiotteria, chi scarpe, chi occhiali, chi cibo, chi lampade, chi oggetti mai visti…nei souk di Marrakech potrete trovare di tutto.

Girare nei souk e fare acquisti tra motorini che ti sfrecciano a dieci centimetri e muli a cui devi dar strada, è una delle attività che non potrete perdere a Marrakech.

Anche i souk sono affascinanti e lo sono ancor di più nella zona della botteghe artigiane dove vengono lavorati tutti i prodotti. Dalla zona del ferro, a quella del legno, vedere gli artigiani all’opera è un piacere. Il problema è che difficilmente riuscirete a soffermarvi per più di qualche secondo.

In poco tempo qualcuno vi solleciterà chiedendo se avete bisogno di informazioni, qualcuno vi chiederà che cosa volete comprare, qualcun altro vi dirà che siete simili a dei marocchini e cercherà di entrare in empatia con voi per poi riuscire a farsi dare fiducia. Insomma, tutto assai bello, se solo fosse possibile goderselo.

Nonostante ciò, una volta che avrete fatto il callo ai comportamenti dei marocchini di Marrakech, riuscirete ad estraniarvi ed a concentrarvi su quello che vi interessa. Ma le prime ore a Marrakech saranno uno stordimento continuo, soprattutto se comincerete l’approccio alla città tramite la visita ai souk.

Se avete bisogno di ulteriori approfondimenti vi consiglio la pagina ufficiale di Marrakech di Visit Marocco.

Marrakech è pericolosa? 

Questa è la domanda che in molti si fanno. Onestamente, dopo 3 giorni passati a visitare Marrakech, ero oberato dai comportamenti dei locali, ero oberato dalla continua sensazione di non poter dare fiducia a nessuno perchè questo nessuno mi avrebbe irrimediabilmente condito di informazioni in parte veritiere ed in parte di convenienza.

Nel giro di solo 10 minuti in ben 4 persone mi avevano approcciato dicendo che ero simile ad un marocchino, indovinando la mia città di provenienza. Ognuno di essi aveva uno zio, un cugino, un fratello, insomma, qualcuno di conosciuto che viveva nella mia città. Bene, al quarto ho cominciato a dubitare. Infatti tutti e 4 concludevano la conversazione spingendomi a proseguire per le concerie, dato che era l’ultimo giorno del “festival dei colori”, era l’ultimo giorno che quelli delle montagne erano venivano in città…insomma non potevo perdermelo.

Alla quarta persona, mi sono domandato…sono tutti “frati indovini”?

Ebbene no, ma tutti volevano portarmi ad andare verso le concerie, verso la truffa delle concerie. Non è vero che c’era un evento che si ripeteva solo quel giorno, a Marrakech esistono delle concerie non famose come quelle di Fes…leggendo in internet sembra che una volta finita la visita alla concerie venga richiesto un pagamento piuttosto ingente. Fatto sta che se dovessero abbordarvi con questa scusa, ricordatevi di diniegare l’offerta.

Quindi alla domanda Marrakech è pericolosa? Voi pensate risponda SI, invece rispondo NO.

Non ho mai avuto un momento in cui mi sono sentito realmente in pericolo. Marrakech è pericolosa quanto una città italiana. In certi luoghi e sobborghi di una città italiana non ci andreste, giusto? Bene, lo stesso vale per Marrakech, basta fare attenzione a dove si va.

Marrakech NON è pericolosa a patto che si mettano in gioco le classiche logiche del buon senso, è semplicemente caotica e pressante, talvolta fastidiosa per i motivi che vi ho descritto in questo articolo.

Cosa penso di Marrakech?

Riprendo le considerazioni d’inizio post…il problema di questa città è la mentalità dei suoi abitanti. Non si tratta di qualche rialzo di prezzo da turista che può avvenire nei souk, si tratta della sensazione generale che ti pervade durante la visita della città. Si è troppo sollecitati e, a mio avviso, non si riesce a farsi conquistare da Marrakech. Nei souk, per esempio, ci sarei stato delle ore, eppure non è andata così, non ho comprato nulla. Lo so, una delle caratteristiche dei popoli arabi è il commercio e la relativa contrattazione, ma non sto parlando di questo; mi riferisco alla continua sensazione di poter essere truffati che in altre città si avverte di meno, sebbene sia un stato un filone comune in tutto il mio viaggio in Marocco.

Quindi penso che Marrakesh sia una delle città più belle ed originali che abbia visto fino ad ora, se si riuscisse a limitare quella sensazione claustrofobica d’oppressione, credo che dal punto di vista turistico gioverebbe molto a questa città così affascinante!

 

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