Sono arrivato a Delfi durante il mio itinerario ontheroad nella Grecia continentale. Tra l’altro, ricordo che avevo pure sbagliato ad inserire la città sul navigatore. Caso strano, esiste un’altra Delfi (o qualcosa di simile) nelle vicinanze della reale Delfi; così ero finito in un posto sperduto della Grecia, di notte e tra le montagne.

Dove si trova Delfi in Grecia?

A parte la divagazione iniziale, come si può facilmente capire, la cittadina di Delfi, assieme all’omonimo sito archeologico, si trova in Grecia e più precisamente nella regione Focide, una delle zone più popolari della Magna Grecia.
Delfi sorge nelle immediate vicinanze di Parnaso, il famoso monte consacrato ad Apollo oltre che alle sue 9 muse. Si trova a 130 chilometri di distanza da Atene (a circa 600 metri sul livello del mare).
La cittadina di Delfi è situata in un punto strategico molto importante, all’incrocio tra diverse antiche vie di comunicazione. Forse è anche per questo motivo che nell’Antica Grecia veniva alimentata la credenza della “Delfi come centro del mondo“, motivo per cui qui si trovava l’Ombelico del Mondo chiamato Omphalos.
Considerata la sua particolare posizione, Delfi può essere inserita in un itinerario più ampio di un viaggio in Grecia, pensato proprio per scoprire le varie meraviglie dell’Antica Grecia. Non a caso, Delfi può essere raggiunta abbastanza facilmente da diverse zone greche ed anche con dei tour in giornata da Atene.
delphi grecia continentale
Sul sito archeologico di Delphi

Tour alla scoperta di Delfi

Prima di procedere a spiegarvi qualcosa in più di Delfi, volevo consigliarvi un paio di ottime soluzioni per visitare la città, il sito archeologico e l’oracolo con delle escursioni organizzate da Atene. Se non siete “automuniti” potete:

  • CLICCARE QUI ed optare per un tour di 2 giorni che comprende anche le Meteore. Tour CONSIGLIATISSIMO e se volete maggiori informazioni sulle meteore potete informarvi su questo mio articolo: Come visitare le Meteore in Grecia.
  • CLICCARE QUI e fare una semplice escursione in giornata da Atene comprensiva di servizio pickup direttamente in albergo.

Dove dormire a Delfi?

Uno dei panorami che mi ricordo ancor oggi è quello che ho visto dalla camera quando ho soggiornato a Delfi. Il cielo era così terso che, data la posizione sopraelevata della cittadina, si riusciva a vedere chiaramente il mare.

Quindi non posso che consigliarvi di dormire al PAN HOTEL: pulizia ottima, panorama stupendo (chiedete una camera vista golfo) e colazione più che abbondante. Era stata davvero una scelta perfetta.

Delfi: come arrivare al sito archeologico

Si può arrivare a Delfi in diversi modi:
  • Treno: la stazione più vicina è quella di Livadia e si trova a circa 50 km da Delfi. Da qui bisogna prendere l’autobus per Delfi.
  • Bus da Atene: se non si opta per uno dei tour organizzati, potreste prendere un autobus da Atene. Ogni giorno ci sono diverse compagnie che effettuano i trasporti da Atene a Delfi con i prezzi dei biglietti che sono variabili a seconda della compagnia che si occupa di organizzare e gestire il viaggio, della durata di circa 3 ore.
  • Bus da altre città: se non si viaggia da Atene, è possibile comunque raggiungere Delfi in autobus partendo dalle altre città, come Salonicco, Livadia e Patrasso. La stazione di arrivo degli autobus a Delfi non si trova a molta distanza dalla vicina area archeologica.

Per gli spostamenti in bus sia da Atene a Delfi, sia da altre città a Delfi e viceversa, vi consiglio di leggere gli orari -> sul sito ufficiale della compagnia Ktel Fokidas.

Miglior modo per chi arriva da Atene

Se non avete la macchina o non prendete un tour, il metodo migliore per raggiungere Delfi da Atene è rappresentato dall’autobus. Arrivando in macchina, fate attenzione poiché il sito archeologico è a qualche chilometro dal centro città di Delfi su una strada che non presenta molti parcheggi. Io andai a Novembre e non trovai traffico, ma fate attenzione in alta stagione.

Perché Delfi è così conosciuta?

Si tratta di uno dei pochi siti archeologici che, al giorno d’oggi, conservano in un perfetto stato vari monumenti ed edifici risalenti all’epoca dell’Antica Grecia. Tuttavia, la sua popolarità non è dovuta semplicemente al fattore storico, che risulta comunque molto importante.
Delfi, ancor prima che una città, era  considerato un santuario il cui punto di maggior interesse era rappresentato dal Tempio di Apollo. Quest’ultimo ospitava il teatro e lo stadio in cui con una cadenza quadriennale venivano svolti i giochi pitici.
Proprio a questo tempio risale la famosa frase Conosci Te Stesso, successivamente ripresa da Socrate. Per realizzare l’edificio venne usata la terra proveniente dalla valle del Parnaso. Oltre a essere stato uno dei più importanti siti religiosi dell’epoca, Delfi era quindi anche il centro di numerosi giochi e richiamava le attenzioni di tantissime persone provenienti non solo da altre zone della Grecia, ma persino dai Paesi vicini.

La famosa leggenda

Il Tempio di Apollo non sorgeva a Delfi per puro caso. Una leggenda sostiene che il Dio Apollo arrivò a Delfi in sembianze di un delfino, portando sulla schiena i sacerdoti provenienti dalla vicina isola di Creta.
Questo fu un evento straordinario. Per omaggiare il dio in questione venne eretto un oracolo, a cui si diede il nome di Pythos.
delphi oracolo in grecia
L’oracolo
A questa prima leggenda ne segue una seconda.
Secondo quest’ultima, Apollo venne a Delphi provenendo da Nord e per qualche giorno si soffermò a Tempe, una città in cui poteva raccogliere una pianta sacra chiamata lauro (alloro). Consci di questo, i greci decisero di costruire un tempio in suo onore e di organizzare anche i cosiddetti giochi pitici (che presero il nome dal già citato Pythos). La commemorazione di questo evento fu così ampia, che le corone di alloro create per i vincitori venivano raccolte direttamente nel Tempio di Apollo.
Il culto del Dio Apollo era, appunto, oracolare, ovvero i fedeli si recavano al tempio per chiedere lumi sul futuro.

Delfi: come visitarla e cosa vedere?

Anche se in passato non era considerata come una grande città, attualmente la zona archeologica di Delfi è abbastanza ampia da richiedere almeno un giorno per poterla visitare con estrema calma. Tenete presente che il sito archeologico si sviluppa in salita.
Delfi è suddivisa in due parti: zona archeologica e museo archeologico.
Tra i reperti del sito archeologico dell'oracolo di Delfi
Tra i reperti del sito archeologico

La zona archeologica

Comprende la parte in cui si trovava la città di Delfi. Tra i punti di maggiore interesse di questa zona si trova sicuramente il Tempio di Apollo, riscoperto nel 1892. Questo luogo era il cuore pulsante della antica Delfi in Grecia. Non è possibile visitare Delfi e non visitare il Tempio di Apollo.
Al tempio si aggiungono il teatro con una capienza massima di 5.000 persone e il vicino stadio, nonché la principale sede dei giochi pitici.
Il complesso forma il Santuario di Delfi dedicato ad Apollo. Vicino sorge il Santuario di Atena Pronaia, ovvero di colei che sta davanti al tempio. Questo santuario include ben due entrate e, oltre al relativo Tempio, ospita anche un edificio chiamato Nuovo Tempio.
Si consiglia di visitare la zona archeologica cominciando dal Tempio dedicato ad Apollo. Solo successivamente vi consiglio di spostarvi verso il limite della cittadina. Nella zona vale la pena ammirare anche altri luoghi particolari, come la Valle di Delfi, le colonne del Tempio di Apollo, il famoso muro poligonale e il Loggiato di negozi.

Il Museo Archeologico di Delfi

Terminata la zona archeologica vi consiglio di concentrarvi ad esplorare il Museo Archeologico di Delfi. È considerato come uno dei migliori musei greci ed ospita prevalentemente statue. In questo museo si trova di tutto: figure in bronzo, scudi votivi, elmetti e persino una testa di grifone. Si possono anche trovare delle famose rappresentazioni di scene popolari legate alla mitologia greca, oltre che le famosissime metope, anch’esse un vero e proprio splendore.
Nel museo sono presenti anche degli altri reperti dalla grande importanza storica e artistica, come la bellissima Sfinge dei Nassi oltre che i vari fregi del Tesoro dei Sifni, di cui una parte mostra delle scene collegate alla guerra di Troia.
Infine, vi sono sia gli oggetti provenienti dal Tempio di Apollo che da quello di Atena Pronaia: sono tutti molto antichi. Tra i più popolari oggetti conservati nel Museo Archeologico spicca la Statua di Antinoo. Si dice che sia una delle migliori rappresentazioni del giovane arrivate ai giorni nostri. A tutto questo si aggiunge anche la galleria situata al piano terra, con altri perfetti esempi di arte dell’Antica Grecia.
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