A poca distanza da Rouen, sulla costa nord nord est della Normandia, nel dipartimento della Senna Marittima c’è una cittadina di 1500 abitanti, il suo nome è Etretat.

Si tratta di un piccolo gioellino dai tetti di colore blu, protetto da imponenti scogliere, quelle scogliere che sono il richiamo per i tanti turisti che durante la bella stagione vengono a percorrere i sentieri a picco sul mare. Etretat fa parte della costa d’alabastro ed il panorama ricalca quello che si può trovare fino a Le Tréport. Tutta questa parte di costa è contraddistinta da falesie naturali di origine calcarea, scogliere di gesso bianco che lasciano a bocca aperta. La costa è in continua erosione ma nei pressi di Etretat questo fenomeno si sente di meno in quanto il gesso, denominato Turoniano, è molto più resistente.

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Vista della falesia d’Amont

Nonostante ciò, è ben evidente il lavoro che acqua e vento hanno fatto nel corso degli anni, singolare è anche un arco di gesso (Manneporte) alto 90 metri che si riesce ad intravedere sulla falesia d’Aval.

etretat normandiaCosa vedere ad Etretat? Come andare sulle falesie?

Etretat è davvero una cittadina molto piccola, basti pensare che si può girare tranquillamente a piedi nel giro di 5/10 minuti. Quando stavo raccogliendo informazioni prima della partenza per il mio itinerario in Normandia, ero preoccupato di trovar parcheggio e che esso non fosse troppo distante dal posto dove dormire. Ecco, diciamo che, a posteriori, non c’è alcun motivo di preoccuparsi.

Ad Etretat c’è un grosso parcheggio sul lato ovest della città che dista forse 300 metri dal centro, probabilmente anche meno. Se l’idea è di fermarsi a dormire ad Etretat, vi consiglio di lasciare la macchina in questo parcheggio per tutta la notte, diventa gratuito (se non sbaglio) dalle 20.00 fino alle 9.00 della mattina successiva. Il mio albergo (Hotel Le Rayon Vert) era fronte mare proprio a due passi dal parcheggio.

La spiaggia di Etretat sono ciottoli, ciottoli ed ancora ciottoli e, come la maggior parte delle spiagge della Normandia, risente moltissimo dell’alta e della bassa marea. Ogni giorno ci sono due picchi di alta marea e due di bassa marea, durante questi ultimi l’acqua è ben distante dalla costa e si può fare un giro sotto le scogliere. Bisogna essere però molto prudenti perchè si è pur sempre sotto rocce che possono sgretolarsi. Camminando tra alghe e ristagni d’acqua si possono vedere le scogliere da un altro punto di vista e si resta impressionati.

Bisogna però fare attenzione a non sottovalutare l’andamento delle maree, l’acqua sale molto velocemente ed è meglio non spostarsi troppo dall’abitato di Etretat. Ad ogni modo, nei pressi dell’inizio della salita alla scogliera d’Aval, vicino alla scaletta che porta alla spiaggia c’è un tabellone dove vengono descritti gli orari di alta e bassa marea per tutto il mese in corso. Buttarci un occhio è d’obbligo. Per completezza di informazione, durante l’estate viene istituito anche un sistema di prevenzione con due persone che controllano.

Di per sé il paesino di Etretat è caratteristico ma non offre molto. Non è però questa la caratteristica di questo bellissimo tratto di costa Normanna.

La falesia D’Aval e la falesia d’Amont

Sono sicuramente le due falesie a picco sul mare la caratteristica principale che rende questo posto unico nel suo genere. Su entrambe è possibile salire ed ammirare il panorama, sulla falesia D’Aval si sale a piedi mentre sulla falesia d’Amont avete la possibilità di scegliere tra passeggiata e macchina poiché è raggiunta anche da una strada.

Se avete poco tempo e dovete scegliere su quale delle due famose falesie salire io vi consiglio assolutamente si salire sulla falesia d’Aval. Se volgete lo sguardo verso il mare, la falesia d’Aval è quella alla vostra sinistra verso il famoso arco di gesso.

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La falesia d’Aval di notte

Come salire alla falesia D’Aval

Per arrivare in cima c’è un sentiero piuttosto grande che NON è a sfioro sul mare e quindi non ci sono problemi per quanto riguarda la sicurezza. Di contro, le falesie non hanno protezioni quindi bisogna sempre stare bene attenti a dove si mettono i piedi onde evitare di inciamparsi. La salita è ripida soltanto nel primo tratto, poi scollina e diventa più piacevole…voltandovi avrete uno spettacolare panorama su tutto il paese con, come sfondo, la falesia d’Amont. Davvero caratteristico.

Il sentiero prosegue e passa sopra la falesia sostenuta dall’arco Manneporte. Da questo punto, guardando verso ovest si vede un’ulteriore formazione particolare delle falesie: l’Aiguille, 70 metri di scoglio a forma di obelisco.

Inutile dire che qui bisogna dar sfogo alla propria passione fotografica, anche perchè sulle falesia d’Aval è stato costruito anche un campo da golf. Quindi volete perdervi l’occasione di fare una foto: campo da golf + falesia + Etretat ed altra falesia sullo sfondo? Credo di no…

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Il campo da golf sulla scogliera

La Falesia D’Amont: a piedi od in macchina

Lo spettacolo è comunque bello ma non quanto quello della falesia d’Aval. Forse il fatto di essere raggiungibile in macchina e quindi essere più accessibile, la rende meno affascinante. Si può salire con una scalinata che parte dal paese di Etretat oppure utilizzare la strada asfaltata Avenue Damilaville che porta alla chiesa sulla sommità, la Chapelle Notre-Dame de la Garde.

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Chiesa sulla scogliera d’Amont

Etretat e l’impressionismo

Vorrei chiudere questo articolo su Etretat con un piccolo accenno a come questi paesaggi siano stati oggetto di numerose opere di artisti impressionisti del passato. Lo stesso Monet dipinse questo tratto di costa della Normandia.

Etretat, la città incastonata tra le scogliere della Normandia
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