Uscendo dal frastuono e da quel frullatore che io chiamo Marrakech, spesso un itinerario in Marocco come si deve conduce verso il mito del deserto. La strada da Marrakech è lunga e dunque qualche tappa è meglio farla anche perchè non è possibile perdere delle perle come quelle che vi sto per descrivere: Ait Ben Haddou e Skoura.

Queste due perle del Marocco si possono anche visitare con un’escursione giornaliera da Marrakech. Per raggiungerle bisogna oltrepassare i 2000 e passa metri del Tizi n Tichka e procedere verso Ouarzazate. Per Skoura, prima di Ouarzazate bisogna deviare verso la strada che conduce a Thinghir.

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Ait Ben Haddou: Cos’è? Come arrivare e visitarla?

Inizio col dirvi che Ait BenHaddou è “Patrimonio UNESCO“, potete comprendere che vi trovate in un luogo particolare e di indubbio interesse. E’ una città fortificata, chiamata propriamente Ksar, che si sviluppa in altezza sulle sponde del fiume (in secca) Oued Ounilla.

Lo Ksar è la cittadella fortificata, di solito a base quadrata o rettangolare, protetta da alte mura. Essa è composta da strutture popolari ed un castello denominato Kasbah.

Ad Ait Ben Haddou si nota ed è evidente l’architettura berbera che contraddistingue le costruzioni delle valli marocchine. Il materiale utilizzato per costruire le abitazioni, il granaio, le mura e la stessa kasbah è sempre un misto di paglia, sassi e fango. Il colore è quello classico della terra, dopotutto di terra si tratta.

Lo Ksar di Ait Ben Haddou è una delle zone più fotografate del Marocco ed è stato teatro di parecchi film che, oltre ad averla fatta diventare più famosa, hanno contribuito a ridarle splendore. Alcune parti sono state infatti ricostruite per le riprese cinematografiche.

Come raggiungere Ait Ben Haddou?

Provenendo da Marrakech, se utilizzerete il navigatore molto probabilmente vi dirà di svoltare dalla strada principale in una stradina anonima piena di ghiaia e saliscendi. In effetti, nei pressi della svolta c’è un masso con la scritta “Ait Ben Haddou” ed una freccia indicante la stradina. In realtà questa NON è la strada corretta.

Dovete proseguire altri 5/6 km circa sulla strada principale e poi svoltare sinistra ad una rotonda. Per raggiungere Ait Ben Haddou dovete rimanere sempre su strada asfaltata, non occorre utilizzare strade alternative.

Dopo la svolta, in pochi minuti raggiungerete il luogo da cui si parte per la breve camminata che porta allo Ksar. Qui vedrete numerosi autobus o minivan delle agenzie locali che portano i turisti in visita ad Ait Ben Haddou.

Non è però chiaro dove si possa lasciare la macchina e dove sia la strada per visitare lo Ksar. Bene, è molto semplice, basta lasciare la macchina a bordo strada oppure fermarsi a prendere qualcosa in un market e chiedere se è possibile lasciare la macchina di fronte al negozio. Non faranno storie.

Come visitare Ait Ben Haddou?

Per accedere alla città fortificata di Ait Ben Haddou, dovete spostarvi verso il letto del fiume. Arrivando in macchina il fiume lo avrete alla vostra destra, al di là dei caseggiati. Dovete dunque parcheggiare e proseguire a piedi. Tutte le strade portano al letto del fiume e per arrivare alle mura potete:

  • Guadare il fiume in secca a piedi
  • Attraversare il ponte che vi porta ad una delle entrate principali.


 *Nella mappa potete vedere il fiume in secca. Arriverete da “sotto”, potete parcheggiare nei pressi di “La Maison de Sable” dove c’è un ampio parcheggio. Da li procedete a piedi verso il ponte che è ben visibile su questa mappa. Lo Ksar si sviluppa dall’altra parte del ponte.

Una volta entrati all’interno della cittadella noterete che essa si sviluppa in salita. I vicoli non sono molti e tra questi vicoli potrete trovare negozi di artigianato più originali ed autentici rispetto ad altri luoghi del Marocco. La visita di tutta la città vi occuperà circa 30 minuti, massimo 1 ora.

Oltre ad assaporare l’unicità di Ait Ben Haddou, sono due le cose che dovete vedere:

  • La veduta dalle rovine del granaio, ovvero il punto più alto da cui si ha la vista su tutta la città ed un panorama splendido, foschia permettendo.
  • La visita alla Kasbah, costo 10 dirham.

Io ho visitato Ait Ben Haddou ad Agosto, il caldo è una componente da non sottovalutare, non c’è ombra a meno di rifugiarsi nelle varie botteghe, non c’è vegetazione e quindi non ci si può riparare sotto alcun albero. E’ una cosa da tenere presente.

Skoura e la sua Oasi

Proseguendo verso le valli del Dades si incontra questa cittadina che di per sé non ha nulla di particolare se non che parte di Skoura è un’oasi naturale.

Ho scoperto questo piccolo pezzo di paradiso marocchino grazie a Reda, il gestore dell’albergo in cui ho alloggiato, ossia l’Espace Kasbah Amridil. Esatto, proprio in parte alla Kasbah Amridil, un posto fantastico dove dormire e dove la sera vi sembrerà di stare in un film dalle mille ed una notte.

L’hotel è alle porte di quella che viene chiamata l’Oasi di Skoura.

Questa zona è servita da tre fiumi, un tempo erano pieni di acqua e la vegetazione era ancora più folta. Ora, invece, di acqua non ve n’è proprio ed il letto dei fiumi è completamente secco, tant’è che si vedono nettamente le piste dei fuoristrada che uniscono le varie parti dell”Oasi. Reda mi ha accompagnato per un giro panoramico e spiegato alcune cose come ad esempio che tutto il loro sostentamento è dovuto alla produzione locale. A volte i prodotti vengono scambiati, chi ha un prodotto vegetale lo scambia con uno animale, la vita scorre lenta e segue i ritmi della natura.

E li segue talmente tanto che, paradossalmente, quando è periodo di forti piogge i grandi fiumi che abbracciano l’oasi di Skoura si riempiono e valicarli è praticamente impossibile fino a quando il livello del fiume diminuisce. La zona della Kasbah Amridil, così come altri parti dell’oasi, viene isolata dal resto del Paese per giorni e giorni.

Nel 2017 questa situazione sembra dell’altro mondo ed invece è proprio così. 

Visitare la Kasbah Amridil è una delle cose da inserire all’interno di un itinerario in Marocco, è una kasbah molto strutturata ed interessante. Basti pensare che fino a poco tempo fa era lo sfondo della banconota da 50 dirham. 

Se alloggerete nell’Espace Kasbah Amridil ricordatevi di chiedere a Reda di accompagnarvi nell’oasi, sarà un giro molto piacevole e scoprirete qualcosa in più sulla vita dei marocchini che chiaramente non è la stessa degli abitanti di Marrakech.

Ait Ben Haddou & Skoura: due perle marocchine
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